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Lutto

Massa Marittima, addio a Gino Schifano: l’anima del Balestro e del volontariato

di Redazione Grosseto
Gino Schifano
Gino Schifano

Aveva 77 anni: una vita tra Avis, Spi Cgil e la compagnia degli sbandieratori

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MASSA MARITTIMA. La città del Balestro perde uno dei volti più conosciuti nel mondo del volontariato e dell’associazionismo. Si è spento a 77 anni Gino Schifano, storico dirigente Avis, anima degli Sbandieratori e del Balestro del Girifalco, uomo che per decenni ha messo il proprio tempo al servizio degli altri. Per anni dipendente alla Magona di Piombino, dopo il pensionamento si è dedicato a varie attività: il Balestro, la compagnia degli Sbandieratori dove era porta insegne, il sindacato dello Spi Cgil e l’Avis. Qui, oltre a essere stato presidente e consigliere in vari organi regionali, ha contribuito con ben 121 donazioni. Attività che aveva continuato a fare fino al marzo scorso, quando venne colpito da un ictus.

Il ricordo è dell’amico e presidente provinciale Avis Carlo Sestini: «Se ne va non solo uno dei più grandi uomini che l’Avis abbia avuto nella nostra provincia, ma un amico vero, un confidente, un punto di riferimento. Perdiamo una persona che ha fatto del volontariato la propria ragione di vita, mettendo sempre gli altri davanti a sé stesso, con una naturalezza che appartiene solo alle persone davvero grandi». Il suo percorso dentro Avis parla da solo. È stato presidente di Avis Massa Marittima e suo consigliere: comunale, provinciale, regionale e membro dell’esecutivo di Avis Toscana. Le sue qualità organizzative e umane gli hanno permesso di diventare un punto di riferimento anche per tante altre realtà della sua città, dagli Sbandieratori fino al Balestro del Girifalco, manifestazioni che amava profondamente e alle quali ha dedicato tempo, passione ed energie. Lo scorso marzo il destino lo aveva colpito duramente. «Abbiamo sperato che quei piccoli segnali di miglioramento potessero riportarcelo, ma purtroppo non è stato così», dice Sestini. «Quello che porterò sempre con me è il suo modo di essere. Era una persona allegra, di compagnia, capace di stemperare ogni tensione con una battuta, ma nello stesso tempo profonda, riflessiva, mai banale. Sapeva ascoltare e sapeva comprendere. Aveva una sensibilità rara. Ho sempre ammirato il rapporto che riusciva a creare con i giovani. Non si metteva mai in cattedra». Quello che stiamo vivendo è un periodo terribilmente doloroso per tutta la nostra associazione, aggiunge Sestini.

«Solo pochi giorni fa abbiamo dovuto affrontare la scomparsa di Mauro Ferrari, storico volontario e marito della presidente di Avis Roccastrada. Questa volta annunciata da mesi di sofferenza e di speranza, ma non per questo meno devastante. Il dolore non si misura dalla rapidità con cui arriva una notizia, ma dal vuoto che lascia. E il vuoto che lascia Gino è enorme. E poi c’erano le sue “romanzine”. Quelle che iniziavano con una battuta e finivano sempre per lasciarti qualcosa su cui riflettere. Ci mancheranno. Mi mancherà quel suo modo schietto e sincero di dire le cose, a volte diretto, senza mediazioni, ma sempre mosso dall’affetto e dall’onestà. Mi mancherà la sua sobrietà, la sua disponibilità, il suo grande cuore».

Oggi, come presidente di Avis Provinciale Grosseto, «ma soprattutto come amico, sento il dovere di dire grazie. Grazie Gino, per tutto quello che hai fatto per Avis. Grazie per quello che hai donato alla tua Massa Marittima. Grazie per il tempo che hai regalato agli altri, che è il bene più prezioso che ogni persona possiede e che tu hai scelto di donare senza riserve. Grazie perché hai formato tutti noi, insegnandoci con i fatti che il volontariato non è un’attività, ma uno stile di vita. Ciao Gino. Continueremo a portare avanti i valori che ci hai trasmesso. L’Avis rinnova le condoglianze alla moglie Luciana, ai figli Giulia e Lorenzo. Sappiate che il ricordo di Gino continuerà a vivere in ogni volontario che ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino e in ogni gesto di solidarietà che, anche grazie al suo esempio, continueremo a compiere».

Anche dallo Spi Cgil di Massa Marittima arriva il cordoglio del segretario Stefano Vermigli: «Ciao Gino, nel poco tempo che ci siamo conosciuti ho apprezzato la tua capacità di essere sempre presente e disponibile per tutto e per tutti, senza smanie di protagonismo. Porta un abbraccio a Enzo che, come te, sarà sempre nei nostri cuori».

Il feretro di Gino Schifano partirà domani mattina, 2 luglio, dall’obitorio dell’ospedale Sant’Andrea per poi arrivare alle 10 alla chiesa di Sant’Agostino. 

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