Grosseto, post sessista contro Elly Schlein: polemica sul consigliere comunale
Le donne del Pd: «Toccato il fondo». Lui: «Foto inopportuna, ma non mi dimetto»
MONTIERI. «Voleva il Corano e invece l’ha preso. .». Segue una parte del corpo che fa rima con il nome del libro sacro dell’Islam. Il tutto a descrizione di una foto ritraente la segretaria del Partito democratico Elly Schlein.
A finire nell’occhio delle polemiche, insieme alla sua lista civica Vivi Montieri, è il consigliere Leandro Fabio Gamberucci che qualche giorno fa a seguito della tornata elettorale ha pubblicato un discutibile post su Facebook e che pure lui, col senno di poi, definisce «inopportuno». A criticarlo per i contenuti e il commento a margine («con sua grande insoddisfazione, ovviamente» velato riferimento all’identità sessuale della segretaria, ndr) sono le Donne democratiche di Grosseto, che parlano di un attacco che nulla ha a che vedere con la politica.
Secondo loro il consigliare di Montieri Fabio Gamberucci «ha toccato il fondo. Si dice che non bisognerebbe parlarne per non dare ulteriore visibilità a queste cose ma la pubblicazione di una foto taroccata di Elly Schlein con una frasaccia a sfondo sessista, razzista e volgarissima non può passare sotto silenzio». Gamberucci, si chiedono le Dem, «è solo al mondo? Non ha mamma, moglie, compagna, figlia o nipote che dovrebbero inorridire all’idea che il loro figlio, marito, compagno, padre o nonno si rivolge così ad una donna? Siamo di fronte ad un intreccio orribile di subcultura e misoginia. In quanto conferenza della Donne democratiche della Provincia di Grosseto condanniamo con sdegno un attacco che di politico non ha nulla e che di certo non sarebbe stato sferrato in questi termini se alla guida del Partito democratico ci fosse stato un uomo».
Ma non si fermano qui. «Chiediamo, pretendiamo, che siano tutte le donne, anche quelle di centrodestra, a stigmatizzare l’uso di parole disgustose perché non possono non sentirsi offese anche loro. E chiediamo che a condannare l’atto sia la sua lista se per i suoi rappresentanti l’aggettivo “civica” ha un senso. I partiti che l’hanno espressa si prendano le distanze da quelle parole e richiamino il loro consigliere ad una assunzione di responsabilità». Per le Donne democratiche Gamberucci «non può sedere nelle istituzioni. Perché nessuno, di destra o sinistra che sia, può restare in silenzio di fronte a questo imbarbarimento. Anche il silenzio diventa complicità e responsabilità. Lo sappiamo, Elly Schlein fa paura perché è una leader forte che ha ridato slancio e missione al Pd. E sappiamo che per questo viene attaccata. Ma, lo ripetiamo, qui la questione non è politica bensì di civiltà. È stata insultata in quanto donna. E questo è inaccettabile».
Contattato da Il Tirreno, Gamberucci prova a dire la sua. «Quella foto girava già su Facebook e l’ho condivisa». Certo, ammette, «è un po’ borderline e quando mi è stato fatto notare l’ho cancellata. Mi sono reso conto che era inopportuna». Ciò detto, «mi sembra eccessivo fare tutta questa polemica per una battuta. La prossima volta starò più attento, anche se non c’era da parte mia l’intenzione di offendere». Si dimette? «Assolutamente no – ride, ndr – secondo me si sta esagerando». La capogruppo di Vivi Montieri Elena Antinori ha preferito non rispondere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=08ac2dc)