Ribolla, addio a Domenico “Meco” Gamberi: il ricordo degli amici – «Se ne va un’istituzione»
Gamberi era un attivissimo volontario dell’Auser Ribolla e una delle anime dell’associazione culturale "Carbonari Ribollini"
RIBOLLA. La comunità è in lutto per un personaggio amato come Domenico "Meco" Gamberi, minatore in pensione, molto apprezzato nel paese per i suoi molteplici interessi.
Chi era
Gamberi era un attivissimo volontario dell’Auser Ribolla e una delle anime dell’associazione culturale "Carbonari Ribollini". «Se ne va un pezzo di storia di Ribolla - dicono gli amici dell’associazione - gli volevamo tutti bene. Ha dato lustro ai Carbonari con la sua poesia estemporanea in ottava rima, spesso ispirata alla strage di Ribolla, ed era uno degli apprezzati maggerini. Se ne va una bravissima persona, sempre disponibile per tutti».
Il ricordo
In queste ore amici e paesani si sono stretti intorno alla moglie Grazia e alle figlie Katiana e Fabiana. «Il nostro gamberone ci ha lasciati nello sgomento e nel dolore - dice Marzia Prando dell’Auser - Per Ribolla Domenico era un’istituzione, memoria storica. È grazie a lui se la poesia estemporanea e la tradizione del maggio sono ancora vive nel nostro paese e non solo. Domenico apparteneva alla nostra famiglia Auser - prosegue Prando - socio e volontario da sempre, sapeva portare la sua solarità e la sua allegria anche in momenti complicati quando accompagnava i soci. Aveva un cuore grande che purtroppo ha cessato di battere».
Tutto il paese si è mobilitato per ricordarlo e per dargli l’ultimo saluto. «Un abbraccio ovunque tu sarai - scrive Pier Angelo Niosi - e lo sai che il mio è un abbraccio sincero. Ciao Meco, ti volevo bene, persona unica». Norberto Sabatini quasi non ci crede: «Ci lascia una bellissima persona, un uomo generoso, leale, onesto e sempre allegro e col sorriso sulle labbra. Un’ironia, la sua, che era contagiosa. Sono fiero di essere stato suo amico, sia nel virtuale, sia nella vita reale di tutti i giorni».
La poesia dell’amico Fiori
Andrea Fiori, un suo compagno di viaggio nell’associazione Carbonari, ha deciso di dirgli addio come gli sarebbe piaciuto, con una poesia in rima: «Compagno Meco, guida vera e fiera, /anima dei Torelli maremmani, / oggi ci lasci in questa primavera, /per un viaggio tra lidi più lontani. / Ma la tua voce come una bandiera, / sarà con noi nei giorni di domani; / questo è un saluto intriso di dolore, / ma il tuo ricordo vivrà con amore. / E con amore e con profondo onore, / noi canteremo per le piazze il maggio, / portando il nome tuo come un bel fiore, / che a tutti noi darà tanto coraggio. / E per lodare il tuo grande valore, /nel farti questo nostro ultimo omaggio, / da parte dei Torelli ti giuriamo, /che per sempre nel cuore ti portiamo».
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