Prato, gli operai chiedono il pagamento dello stipendio: sindacalista aggredito dal titolare – Video
Momenti di tensione davanti a una stamperia cinese di via Galcianese
PRATO. E’ successo di nuovo, e ora rischia di diventare una pessima abitudine. Un sindacalista del Sudd Cobas, Arturo Gambassi, è stato aggredito stamattina, 7 maggio, dal titolare di una stamperia cinese di via Galcianese davanti alla quale il sindacato aveva appena iniziato una mobilitazione per chiedere il pagamento degli stipendi, che non arrivano da marzo. Il titolare dell’azienda è uscito per parlare coi lavoratori e i sindacalisti e sembrava fosse l’inizio di un dialogo civile ma, secondo quanto racconta Gambassi, di punto in bianco l’imprenditore ha messo le mani al collo del sindacalista, l’ha gettato a terra e lo ha colpito con calci e pugni, insieme a un altro dipendente della stamperia, prima che i lavoratori in sciopero e i sindacalisti riuscissero ad allontanarlo. Subito dopo è arrivata la polizia: prima una volante che si è trovata a passare in via Galcianese per caso, poi i rinforzi e la Digos.
Per le 18 di oggi il Sudd Cobas ha indetto una manifestazione davanti alla stamperia di via Galcianese.
La stamperia Mix dà lavoro a una ventina di operai, undici dei quali già dall’anno scorso si sono iscritti al Sudd Cobas per reclamare migliori condizioni di lavoro, secondo il modello 8x5 (cioè otto ore di lavoro per cinque giorni alla settimana) anziché il modello 12x7 in voga in molte aziende del “distretto parallelo”. All’inizio la lotta ha pagato con la firma di numerosi contratti di regolarizzazione, ma negli ultimi tempi gli stipendi hanno iniziato ad arrivare in ritardo e si è giunti alla situazione di stamattina.
«Queste sono aggressioni che devono far suonare un allarme – commenta Luca Toscano del Sudd Cobas – Non vogliamo vivere in una città dove succedono queste cose. Ora è in corso una campagna elettorale dove di queste cose non si parla, e i lavoratori vengono lasciati soli a combattere per i loro diritti. Se accadono cose del genere durante una vertenza, chiediamoci in quali condizioni lavorano questi operai quando non c’è nessuno che controlla come si comporta il datore di lavoro».
Toscano è poi tornato a polemizzare con l’ex sindaco e ora candidato sindaco Matteo Biffoni: «Tra pochi giorni vincerà la elezioni, ma deve preoccuparsi anche di quello che accade in certe fabbriche. Chi sta sopra non deve stare con chi è più forte. Chi nasconde questi episodi è parte del problema. Per 30 anni certe aziende sono state lasciate fare».
«Gli stipendi arrivano sempre in ritardo – ha spiegato Qaiser Mehmood, uno dei dipendenti della stamperia Mix – Il comportamento del titolare non è rispettoso verso chi lavora. Noi eravamo venuti a parlare. Nel magazzino non c'è nemmeno il bagno o un posto per mangiare. Se non ci paga lo stipendio, noi non possiamo pagare l’affitto e ci mandano via».
Le reazioni
Il primo attestato di solidarietà al sindacalista aggredito è arrivato dall’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, coordinatrice della lista Casa Riformista - Orgoglio per Prato. «Piena solidarietà al sindacalista aggredito – ha detto Manetti – È un episodio che richiede che vengano accertate con rapidità tutte le responsabilità dell’aggressore. Resta però centrale il tema delle condizioni dei lavoratori: il rispetto di chi lavora e il regolare pagamento degli stipendi non sono aspetti secondari, ma principi fondamentali che non possono essere disattesi».
Anche la vicepresidente della Regione Mia Diop e l’assessore al lavoro Alberto Lenzi esprimono ferma condanna per la selvaggia aggressione subita questa mattina da un sindacalista Sudd Cobas davanti ai cancelli di un’azienda a Prato mentre manifestava assieme ad alcuni operai in sciopero per difendere i loro diritti. Esprimendo solidarietà ad Arturo Gambassi e vicinanza ai lavoratori, Diop e Lenzi parlano di “violenza intollerabile”.
«L’uso della violenza contro sindacalisti e lavoratori è un episodio grave che fa spregio alla democrazia, alle libertà fondamentali, alla dignità del lavoro. Non possiamo permettere che una rivendicazione sindacale riceva come risposta una deriva violenta che calpesta la dignità stessa del lavoro e delle persone» afferma la vicepresidente Diop.
Secondo l’assessore Lenzi, «aggredire un sindacalista significa colpire la convivenza civile e la stessa Costituzione. Un fatto ignobile, che purtroppo segue altri simili accaduti recentemente e di fronte ai quali non è possibile restare in silenzio. Le autorità facciano immediata chiarezza sull'accaduto e i responsabili siano identificati e perseguiti con fermezza».
«Quello che è accaduto questa mattina davanti alla Stamperia Mix di Prato è inaccettabile. Esprimiamo piena solidarietà al sindacalista dei Sudd Cobas barbaramente aggredito davanti ai cancelli dell'azienda. Arturo stava facendo il suo lavoro di sindacalista insieme ai lavoratori in sciopero. Mentre discuteva del mancato pagamento degli stipendi arretrati, come si vede dalle immagini, è stato colpito con pugni e calci. È un episodio grave, che condanniamo con fermezza. La violenza non può mai essere una risposta, tantomeno nei confronti di chi rappresenta i lavoratori e ne tutela i diritti. Quel gesto non colpisce solo una persona, colpisce la libertà sindacale e il diritto di manifestare la propria opinione».
Lo dichiarano Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente PD Prato, e Marco Furfaro, deputato e membro della segretaria nazionale PD.
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