Capalbio, l’hotel Valle del Buttero compie 40 anni: da Napolitano a Battiato, i vip che l’hanno scelto e la storia
Aperto da Fernando Sebastiani nel 1986, è meta di personaggi noti, politici e artisti. È da sempre a conduzione familiare e oggi è gestito da Riccardo con la moglie e i figli Simona e Giordano
CAPALBIO. L’hotel Valle del Buttero compie 40 anni. Una lunga storia fatta di passione, entusiasmo e amore per l’ospite. Ma prima di tutto, l’hotel Valle del Buttero è la storia di una famiglia di albergatori. È la lungimiranza di un uomo, Fernando Sebastiani, che nel 1982 acquistò un terreno dove realizzò case per i capalbiesi e in un lotto decise di costruire quello che poi sarebbe diventato “Valle del Buttero”. Cosa sia successo in questi 40 anni lo racconta a Il Tirreno il titolare dell’hotel Riccardo Sebastiani, albiniese trapiantato a Roma, poi tornato nella frazione lagunare e infine approdato a Capalbio.
«Tutto ebbe inizio con mio padre Fernando, imprenditore e costruttore, che dopo aver aperto l’Hotel Corallo ad Albinia nel 1979, costruì l’hotel a metà degli anni ‘80. L’hotel è stato inaugurato ufficialmente il 22 marzo del 1986. E domenica saranno 40 anni da quel giorno».
Con Fernando c’era anche un socio, Palmiro Nardi che decise dopo una decina di anni di lasciare per dedicarsi solo alla ristorazione. Il 1986 fu per Riccardo un anno importante perché oltre a lanciarsi in questa avventura nel mondo dell’ospitalità diventò anche padre di Simona che oggi gli è accanto nell’hotel. Braccio destro di Riccardo è la moglie Roberta Sabatini, sposata in seconde nozze nel 1995, ma nella struttura dal 1991. Dalla loro unione, nel 2000, è nato Giordano. Anche lui lavora a Valle del Buttero. Oggi Riccardo e Roberta, insieme a Simona e Giordano e a due dozzine di dipendenti, quasi tutti di Capalbio, portano avanti la tradizione di famiglia, con tutta la passione per l’ospitalità che li ha caratterizzati in questi anni.
«Abbiamo fidelizzato moltissimi clienti che vengono da noi da anni e sono diventati nostri amici, abbiamo visto i lori figli nascere, crescere e in inverno spesso molti di loro li andiamo a trovare». Per restare 40 anni sulla cresta dell’onda Riccardo ha fatto continui investimenti: «Abbiamo realizzato la piscina, la palestra e abbiamo sempre investito per essere al passo con i tempi e con le esigenze degli ospiti. Le cose in 40 anni sono cambiate, e soprattutto tutto è diverso con l’avvento di internet, con i social e i nuovi sistemi di prenotazione».
Sebastiani in questi 40 anni ha sempre continuato con lo stesso entusiasmo nonostante le difficoltà dovute ai tempi e anche alla ricerca del personale che, fino a quando ha potuto ha cercato di fidelizzare come ha fatto con i suoi ospiti. «È importante dare continuità a chi arriva in hotel – dice – anche da questo punto di vista. Adesso è più difficile». Se oggi Valle del Buttero è arrivata a festeggiare i 40 anni con una festa che inizierà stasera alle 18,30, Riccardo lo deve ai componenti della famiglia: Roberta che ha fatto della cura degli ospiti la sua parola d’ordine. «Mi piace coccolarli – dice – e cerco sempre si accogliere ogni loro esigenza. Credo che sia importante. Mi occupo anche dell’arredamento e dei rapporti con il personale. Sono sempre stata accanto a Riccardo e abbiamo fatto crescere questa struttura». Simona a maggio festeggerà i 40 anni. Ha studiato lingue, poi studi di gestione turistica e alberghiera a Roma. Ha scelto però di restare a lavorare nella struttura di famiglia.
«L’ho promesso a mio nonno e poi ho iniziato a fare le stagioni qui quando avevo 14 anni, ci sono cresciuta e sono felice di lavorarci e ho anche idee che vorrei mettere in pratica per il futuro». Stessa scelta per Giordano che ha studiato a Lucca, a Firenze, ha lavorato nei grandi alberghi a Venezia. Ma anche lui è tornato a lavorare a casa. «Amo questo territorio – dice – sono stato fuori ma poi sono tornato». Nella struttura soggiornano e hanno soggiornato personaggi della politica come Giorgio Napolitano, Francesco Rutelli ma anche artisti come Guccini, Battiato, Cuccarini, Parisi e molti altri.
