Il celebre chiosco, i sorrisi e i caffè: addio a Mauro Panfili, volto delle Granatine
È stato uno “zio” per intere generazioni: il decesso all'ospedale Le Scotte di Siena dove era ricoverato
ORBETELLO. È stato un punto di riferimento, una persona simpatica, il volto storico del chiosco “Le Granatine” di Orbetello, in piazza Cortesini, davanti all’ex ospedale San Giovanni di Dio. Mauro Panfili si è spento oggi all’ospedale Le Scotte di Siena dove era ricoverato.
Una notizia che ha riempito il cuore degli orbetellani di tristezza. Mauro, conosciuto anche come “Maurone” (soprannome che gli amici storici riferiscono non gli fosse gradito), per la sua corporatura, ha gestito Le Granatine per decenni: dalla fine degli anni’70 fino a pochissimo tempo fa. Un piccolo locale che è stato un punto di ritrovo di generazioni di orbetellani e non solo.
Mauro era un uomo buono e sincero, sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno attento alle esigenze degli altri, pronto a dare uno spazio a tutti, amante della natura e degli animali. Sono nei ricordi di molti le mostre del pittore Antonio Martini allestite all’esterno del suo locale. Fu proprio da Mauro che fu festeggiato il compleanno degli 80 anni di Martini con un susseguirsi di persone che vennero a fargli gli auguri in un momento, era il 2021, in cui il Covid faceva paura. Mauro aveva un rapporto unico anche con Lorenzo Formiconi, che ha lavorato spesso nel suo locale. Tanti gli amici che lo hanno ricordato con affetto e che ricordano i momenti passati al chiosco a gustare “la grattachecca”. Fra questi Sergio Mariotti amico fraterno.
«Eravamo grandissimi amici – ricorda Mariotti – con lui ho fatto moltissimi viaggi in Italia e all’estero. Era un uomo molto legato alla famiglia e alla moglie Maria che aveva sposato da alcuni anni. Un uomo festoso e molto affettuoso con i bambini a cui regalava sempre un sorriso».
Molti i ragazzi che usciti dalla discoteca, in passato, passavano dal suo bar. Tra questi c’era Gianpiero Cesarini, oggi noto chef. «Quando rientravamo da ballare mi fermavo da lui e gli chiedevo un panino con la mortadella», ci racconta Cesarini. E lui che a quell’ora non aveva più molto pane rispondeva in modo pungente e scherzoso. «Frasi rimaste nel cuore, tant’è che anche da grande quando passavo in macchina e lui era voltato di spalle gli urlavo “Mauro mi fai un panino con la mortadella?”. E lui sentendo quelle parole mi riconosceva subito. È stato lo zio di tanti ragazzi».
Il funerale di Mauro è fissato per giovedì 19 marzo alle 10,30 nella chiesa di Orbetello Scalo. La salma è all’obitorio di Orbetello. La famiglia ha chiesto non fiori ma opere di bene.
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