Odore di bruciato nel laboratorio, evacuato il Leopoldo II di Lorena di Grosseto
A metà mattinata è suonato l’antincendio, sono intervenuti i vigili del fuoco. 600 gli studenti coinvolti. Il preside: «Ma la situazione è sempre stata sotto controllo»
GROSSETO. Un forte odore acre nei corridoi, di quelli che fanno pensare subito a qualcosa che sta prendendo fuoco. Solo che questo avveniva dentro una scuola, ovvero l’istituto agrario Leopoldo II di Lorena nella Cittadella dello studente a Grosseto.
Cos’è successo
Qualcosa ieri mattina (10 marzo) ha fatto scattare l’allarme, motivo che ha richiesto di far evacuare l’intera popolazione scolastica, composta da circa 600 studenti. La situazione, spiegherà poi il dirigente scolastico Claudio Simoni, è sempre stata sotto controllo tant’è che i vigili del fuoco, allertati, non hanno rilevato criticità e la didattica nel pomeriggio è ripartita. Certo è che sul momento la faccenda è stata gestita con tutti i protocolli del caso.
La campanella è suonata in anticipo rispetto al normale orario delle lezioni, interrompendo le attività didattiche e richiamando studenti e insegnanti fuori dalle aule, con il punto di ritrovo subito fuori la scuola. Mentre uscivano, c’è chi ha sentito un forte odore acre provenire da alcuni laboratori, ipotizzando pertanto un guasto a qualche apparecchio elettronico o un’infiltrazione d’acqua su qualche cavo, viste le intense piogge di ieri mattina. Gli alunni con i propri docenti e il resto del personale scolastico hanno atteso l’arrivo dei vigili del fuoco, intervenuti con due mezzi, che hanno provveduto ad effettuare dei rilievi nello stabile per tutto il resto della mattinata.
Il dirigente
A spiegare quanto accaduto è il dirigente scolastico Claudio Simoni, che ha seguito passo passo le operazioni insieme al personale della scuola. «Era dopo passata l’ora della ricreazione quando ha suonato l’antincendio – racconta – e a quel punto abbiamo applicato i protocolli di sicurezza previsti in questi casi. Abbiamo fatto uscire tutti i ragazzi dall’istituto e devo dire che si sono comportati molto bene, seguendo le indicazioni senza creare alcun problema».
Nel frattempo è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, arrivati sul posto per effettuare tutti i controlli necessari e capire l’origine dell’odore acre avvertito all’interno della struttura. «Gli studenti sono stati accompagnati nella palestra della scuola, individuata come punto di ritrovo in caso di emergenza, dove hanno atteso mentre i pompieri ispezionavano i locali dell’istituto. Anche gli agenti sono stati molto cortesi e disponibili, accompagnando gli studenti nelle aule così da poter prendere i loro zaini e cartelle».
L’ipotesi iniziale era quella di un possibile cortocircuito o comunque di un guasto tecnico che potesse aver provocato l’odore di bruciato nei corridoi. Tuttavia, al termine dei sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco, non sono state riscontrate anomalie o situazioni di pericolo all’interno dell’edificio scolastico.
Una volta conclusi i controlli la situazione è quindi tornata alla normalità. Gli studenti hanno atteso nella palestra fino al termine dell’orario scolastico, dal momento che trattandosi in gran parte di minorenni non è stato possibile autorizzarli a lasciare la scuola prima della fine delle lezioni.
«I vigili del fuoco hanno verificato tutta la struttura e non hanno rilevato nulla. Trattandosi però di studenti minorenni non abbiamo potuto mandarli a casa prima della fine dell’orario scolastico. Per il resto la situazione è tranquilla. Anche il serale si svolgerà regolarmente, io sono nel mio ufficio», faceva sapere Simoni poco dopo l’ora di pranzo.
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