Verona-Pisa 0-0, nello scontro salvezza “vince” la paura: errori e rimpianti nella prima di Oscar Hiljemark
Entrambe le formazioni sono ancora in coda alla classifica con 15 punti: entrambe in settimana hanno cambiato mister per invertire la tendenza
VERONA. Inizia con uno 0-0 a Verona l’avventura pisana di Oscar Hiljemark. Nerazzurri e gialloblù restano ultimi a braccetto, 15 punti in classifica, in una gara dove i veneti hanno colto un palo nel primo tempo e i nerazzurri nella ripresa.
Il lavoro da fare per il nuovo tecnico è davvero molto. Hiljemark cambia tre giocatori rispetto all’ultima versione del Pisa di Gilardino. Partono dall’inizio Stojlkovic e Durosinmi in attacco assieme a Moreo. Difesa a tre come da programma, con Scuffet in porta, e a centrocampo la novità è Loyola. Il nuovo tecnico nerazzurro predica coraggio e chiede spesso alla squadra di provarci. Anche nel mini-time-out di metà tempo quando la gara si ferma per tre minuti a causa dell’entrata di Stojilkovic su Montipò (l’attaccante nerazzurro porta indietro la gamba all’ultimo momento).
Il primo tempo
Nel primo tempo la confusione regna sovrana da entrambe le parti. Tanti errori negli ultimi passaggi. l’Hellas si lascia preferire e cresce con il passare dei minuti. Quanto meno riesce a creare qualche grattacapo ai nerazzurri. Tanti errori anche al tiro. Uno da matita rossa al 26’ da parte dell’attaccante di casa Orban che buca il pallone su corner da sinistra di Lovric. Al 33’Doveri ammonisce Moreo per un’entrata su Lovric. Dalla punizione seguente Orban calcia a girare con il pallone che si stampa sul palo. Poco dopo Canestrelli rinvia sulla linea dopo un colpo di testa di Orban. Poi Doveri fischia il fallo dell’attaccante di casa su Scuffet. Giusto così.
La ripresa
Nel secondo tempo il Pisa si ripresenta con Leris al posto di un Durosinmi che si è visto davvero poco. Il secondo tempo inizia anche peggio del primo. Lanci lunghi e poche idee confuse. Anche se quanto meno i nerazzurri sono meno in difficoltà rispetto alla seconda parte del primo tempo e chiudono la gara all’attacco. Stojilkovic stampa un tiraccio che finisce abbondantemente largo all’11’su lancio di Loyola che più avanti lascerà il posto a Marin. Lo stesso Stojilkovic è più pericoloso qualche minuto dopo al cross con Edmundsson che anticipa di testa Moreo. Il Verona, che ha inserito Bradaric e Serdar a centrocampo, sbaglia altrettanti passaggi facili. E volano i fischi.
Poco dopo metà tempo Hiljemark toglie Stojilkovic e Bozhinov per inserire Meister e Calabresi. Che ricopre un’insolita posizione nella difesa a tre sul centro sinistra. Il Pisa cresce nel finale. Al 36’Moreo coglie un palo clamoroso di testa su corner di Aebischer e poi, sul proseguo dell’azione, Montipò è strepitoso su un colpo di testa perentorio di Caracciolo. Al 42’ Meister si divora una clamorosa occasione calciando addosso a Montipò dopo un rimpallo favorevole. Marin poco dopo prende un giallo pesantissimo: era in diffida e salterà il Milan.
Nei quattro minuti di recupero non cambia nulla. Il pubblico del Bentegodi fischia sonoramente l’Hellas. Per il Pisa un punto dopo due sconfitte. Ma potrebbe servire a poco.
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