Grosseto, fuochi d'artificio continui e proteste: «Vogliamo spiegazioni»
I cittadini: «Non più semplici petardi, episodi troppo frequenti». Cresce il malumore: goliardate pericolose o segnali di droga?
GROSSETO. Le segnalazioni arrivano da ogni angolo della città e continuano a moltiplicarsi. A Grosseto come nelle frazioni – soprattutto a Rispescia – i botti sono diventati un sottofondo inquietante. Rimbalzano nei gruppi social, entrano nelle discussioni quotidiane dei cittadini e sono finiti perfino al centro della prima riunione della Consulta comunale per la tutela degli animali, riunitasi proprio ieri in municipio. Succede da mesi.
Petardi? Non solo. In più occasioni si parla apertamente di veri e propri fuochi d’artificio: costosi, frequenti, apparentemente privi di senso. Scoppi improvvisi e violenti che allarmano le persone e, soprattutto, terrorizzano gli animali. Vengono esplosi in punti isolati e bui, a volte in parcheggi, parchi e piccoli polmoni verdi a ridosso delle abitazioni. Persino dentro ai parchi giochi. Quanto basta per essere sentiti da mezza città e per lasciare dietro di sé una domanda senza risposta: perché?
Che si tratti di goliardate, di residui pirotecnici delle feste o – ipotesi che circola sempre più spesso – di segnali legati alla droga, il risultato non cambia: non va bene. La frequenza, l’intensità e l’assenza di spiegazioni hanno trasformato il fenomeno in un problema che chiede risposte urgenti. Ne abbiamo parlato più volte. I video circolano di telefono in telefono, le testimonianze si accumulano.
A Rispescia le segnalazioni vanno avanti da tempo, anche se nelle ultime settimane gli episodi sembrano essersi leggermente diradati. Ma l’attenzione resta alta. «Non succede tutte le sere – racconta una cittadina – l’ultima volta è stata il 10 gennaio. I botti erano vicini a casa. Abito tra via Santa Maria Goretti e via Italia, mi sono affacciata ed erano ben visibili». Scoppi brevi ma fortissimi, poi il silenzio. Nessuna presenza umana intorno. Per mesi è successo il venerdì e il sabato. «All’inizio pensavamo a feste o compleanni – spiegano i cittadini – ma la regolarità degli scoppi, sempre da zone desolate e senza mai vedere nessuno, ci ha messi in allarme».
C’è chi minimizza, chi ironizza. Paure esagerate? Leggende metropolitane e storie ingigantite che fanno sorridere? «Vengano pure a sentire».
Non succede solo a Grosseto. A Orbetello il caso circola sui social. Qualche giorno fa, in pieno giorno alle 13, qualcuno ha fatto esplodere “bombette” nel parco vicino al circolo bocciofilo e allo stadio. «Ho chiamato le forze dell’ordine – dice una cittadina – mi hanno detto che forse erano mortaretti per una partita. Gli scoppi però sono continuati, i miei gatti si sono rifugiati sotto il letto». C’è chi denuncia una situazione fuori controllo, soprattutto tra i più giovani: gruppi rumorosi, incuranti delle regole e del rispetto, in particolare verso gli animali. Mortaretti che esplodono giorno e notte, da mesi. Ben prima di dicembre. Ben oltre Capodanno.
A Grosseto il quadro appare ancora più esteso. Le proteste, segnalate puntualmente al Tirreno e sempre in maggior numero, arrivano da molte zone. Una cittadina monitora la situazione con foto e video inviati regolarmente alla redazione. «Le aree coinvolte – spiega – sono il parco davanti a via Bianciardi, la campagna tra il Tiro a segno e via Orcagna, il parcheggio di via Orcagna vicino a un locale, la zona Peep Pizzetti. Ma ormai succede ovunque». Il 15 gennaio mostra come il cielo “esploda” in modo impressionante sopra via Orcagna. Il 17, alle 23.42, nuovi botti. Il 18, alle 23.32, altri scoppi: «Venti secondi di scoppiettii, assurdo. Non sono petardi, sono fuochi d’artificio». Il 5 gennaio, nel parco giochi di via Ximenes, vengono trovati petardi esplosi e inesplosi, a portata di bambini. «Sono rimasti lì per giorni».
Il timore è concreto: bambini, persone fragili, animali che fuggono e si perdono. Per molti è un’emergenza. Servono controlli, monitoraggi, sanzioni. E soprattutto una spiegazione chiara: semplice “divertimento” – comunque pericoloso e molesto – o segnali legati allo spaccio?
Notizia di cronaca giudiziaria. Il 18 gennaio un cittadino ha patteggiato in tribunale a Grosseto tre anni di reclusione e oltre 13mila euro di multa per spaccio di droga. Gli erano stati trovati cocaina, crack, hashish. E 10 botti artigianali.
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