Amiata, parte la stagione sciistica: si attendono fino a 12mila persone – Gli impianti aperti e le previsioni
Le speranze del popolo della montagna per il fine settimana di sole
AMIATA. Ci siamo: è la prima apertura dell’anno, la neve c’è (tra artificiale e naturale) e il sole anche, secondo le previsioni meteo.
Parte da queste condizioni ideali la stazione sciistica, che ripone in questo fine settimana – 10-11 gennaio –tutte le speranze accumulate in anni di scarsità di “oro bianco” e nelle ultime settimane di lavoro matto e disperatissimo targate Umberto Papi e Roberto Fabiani: via i “cannoni”, aperte la sciovia Jolly a servizio del campo scuola Macinaie e la Asso di Fiori con relative piste, così come il tapis roulant alle Macinaie per bob, slitte e sciatori principianti.
I numeri
Le previsioni del popolo della montagna parlano di 3-5mila persone in arrivo sabato e 5-7mila domenica, di cui un quarto sciatori e il resto turisti della neve. Cifre consistenti, lontane però dai pienoni dei bei tempi e che neanche sommate a quelle registrate con l’attività del tapis roulant alle Macinaie possono compensare i mancati incassi, per arginare i quali si confida anche nel Contessaland; accessibile, in questo come in ogni fine settimana (meteo permettendo) dalle 10,30 alle 16,30.
Gli impianti aperti
Impianti e piste sono aperti dalle 9 alle 16,30 ma mancano all’appello Canalgrande e Canalgrande Macinaie, Direttissima (è accessibile solo il tratto finale), Panoramica, Bellaria, campo scuola Contessa e anello Marsigliana, e ancora le sciovie Macinaie e Bellaria. Le previsioni per sabato parlano di temperature comprese tra gli 0 e i 7 gradi centigradi, con neve debole e schiarite dopo una pioggia moderata-forte all’alba. Stesso “quadro” per domenica salvo probabilità di precipitazioni fissa al 5%.
Dita incrociate, quindi, perché sull’altro versante si scia anche sabato dalle 9,30 alle 16,15 con tanto di aperture del campo scuola vetta e della pista bob; e si è fatto un incontro tra il sindaco di Abbadia San Salvatore, Niccolò Volpini, e gli imprenditori della montagna: focus proprio sugli impianti di risalita (in particolare sulla seggiovia del Cantore), dato che il nodo dei permessi rende difficile programmare lo sviluppo della stazione sciistica senese: funzionano i tapis roulant, non il tappeto fermato da un guasto.
