Massa Marittima dice addio alla «storia» dell’Us Olimpic: «Amava la sua pallamano»
Carlo Bini, 82 anni, per anni ha gestito la cartoleria davanti alle scuole superiori: «Un punto di riferimento per tutti»
MASSA MARITTIMA. Cordoglio a Massa Marittima per la scomparsa di Carlo Bini, avvenuta oggi, 8 gennaio, a 82 anni dopo aver combattuto a lungo con una malattia che si era poi aggravata nell’ultimo mese. Con Bini se ne va una figura conosciutissima nella città del Balestro sia per il suo impegno nel mondo dello sport, sia per la sua attività commerciale, avendo gestito per tantissimi anni la storica cartoleria davanti all’ex sede dell’istituto minerario.
Il negozio è stata una tradizione di famiglia, prima di lui infatti era stata la madre Tatiana ad avviare l’attività che poi Carlo ha portato avanti a lungo diventando un punto di riferimento per generazioni di massetani che da lì sono passati per tutte le necessità legate al mondo della scuola, dai libri di testo agli articoli di cancelleria; proprio grazie alla vicinanza con l’ex istituto fiore all’occhiello di Massa Marittima la cartoleria è stata infatti un ritrovo fondamentale per famiglie e studenti.
La grande passione di Carlo è stata però la pallamano, lo sport che ha contribuito a far nascere a Massa Marittima assieme agli amici e dirigenti storici dell’Us Olimpic, la società che proprio grazie a lui è diventata una delle più conosciute a livello regionale. Per Bini lo sport, e in particolar modo proprio la pallamano, era un elemento di aggregazione sociale indispensabile per il territorio, la disciplina sportiva era insomma intesa a livello generale come uno strumento di coesione e un’occasione per i giovani della zona. La sua passione per la pallamano lo ha poi portato a essere per oltre 30 anni guida e presidente della società rimanendo, anche dopo l’avvicendamento al vertice, uno dei consiglieri e dei dirigenti più seguiti e ascoltati.
L’amico
«Siamo stati insieme in società per una vita – racconta Silvano Ghini, uno degli amici di Carlo – Abbiamo iniziato il nostro percorso assieme negli anni Settanta del secolo scorso, ha ricoperto tutti i ruoli più importanti iniziando come dirigente, diventando segretario e poi agli inizi degli anni Ottanta, assumendo la carica di presidente. Per 30 anni abbiamo condiviso tutto, io come allenatore e lui come massimo dirigente, in tanti ci davano una mano ma all’inizio abbiamo fatto tutto noi. È sempre stato vicino ai ragazzi, diventando un punto di riferimento non solo in società e in città ma, essendo ben voluto e ascoltato, anche a livello federale in Regione tanto che in molti lo chiamavano e lo coinvolgevano per avere suggerimenti o consigli vista la sua enorme esperienza. Aveva studiato da giovane e aveva conseguito anche la laurea ma ha sempre esercitato poco la libera professione, quasi a livello amichevole, concentrandosi soprattutto sull’attività di famiglia della cartoleria e sulla pallamano».
Il cordoglio
Anche l’attuale presidente dell’Us Olimpic Marcello Bernardini ricorda con affetto la figura di Carlo Bini. «È stato tra i fondatori assieme a Mario Tarabochia e presidente per quasi 30 anni della nostra società – ricorda – carica che ha ricoperto fino al 2009 rimanendo comunque sempre attivo anche negli anni successivi. È stato un personaggio storico per l’Us Olimpic ma più in generale per la città di Massa Marittima, i ragazzi della squadra li seguiva tutti uno per uno, anche nel percorso formativo e studentesco preoccupandosi inoltre del loro inizio nel mondo del lavoro e delle loro famiglie. È stato un riferimento per la pallamano federale, conosciuto e benvoluto da tutti e sempre a disposizione anche quando le condizioni di salute lo hanno costretto a ridurre la sua attività, personalmente mi ha aiutato tantissimo grazie alla sua esperienza».
Un’altra passione di Carlo Bini è stata l’ippica, era un profondo appassionato del mondo delle corse dei cavalli e fino a che le condizioni di salute lo hanno assistito era uno degli habitué dell’ippodromo dei Pini di Follonica, sia nel vecchio impianto che in quello attuale in via Massetana, ma spesso coinvolgeva gli amici più stretti anche in viaggi negli altri ippodromi italiani, da Cesena a Firenze, sia in occasione dei grandi eventi sportivi che magari solo per una giornata di svago.
L’ultimo saluto
La camera ardente di Bini è stata allestita all’obitorio dell’ospedale Sant’Andrea fino alla mattinata di domani, 9 gennaio. Alle 10,30 riceverà la benedizione presso la chiesa di Sant’Agostino a Massa Marittima prima dell’ultimo viaggio verso Grosseto dove verrà cremato.
