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Natale in spiaggia? La nuova tendenza che arriva dalla Maremma: «Il mare d’inverno è una opportunità»

di Maurizio Ceccarelli

	Uno scorcio del litorale
Uno scorcio del litorale

I balneari sperano in ottobre, ma c’è anche chi rilancia e guarda avanti. E c’è chi ha già prenotazioni, ovviamente sarà decisivo il meteo

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FOLLONICA. Con la fine di settembre si chiude di fatto la stagione per gli stabilimenti balneari, anche se il mese di ottobre potrebbe regalare ancora scampoli d’estate da un punto di vista climatico, con la possibilità di allungare l’attività lavorativa di qualche altra settimana.

Un’estate fra luci e ombre dove si è fatta inevitabilmente sentire la difficoltà di spesa dei turisti, anche se alla fine a spiaggia e ombrellone difficilmente si rinuncia. «Abbiamo apprezzato il fatto che i nostri clienti sono rimasti soddisfatti di quello che abbiamo offerto e questo per noi è la cosa più importante – afferma Letizia Pulvirenti del Bagno Lido in viale Italia – Detto questo, dobbiamo ammettere che è stata un’estate abbastanza modesta. Molto bene giugno, dove abbiamo fatto un ottimo lavoro, poi luglio e agosto nella norma, direi un po’ come la passata stagione. Ottobre speriamo nel bel tempo, ma per ora nessuna prenotazione».

Soddisfatti di quello che ha riservato loro questa stagione Valeria Valli e Alberto Gotti dello stabilimento “La Conchiglia” in viale Carducci. «Il bilancio di questa stagione estiva è certamente positivo – sottolineano Valeria e Alberto – abbiamo lavorato bene nei tre mesi centrali e anche a settembre, poi, ovviamente, in questi ultimi giorni di maltempo le cose sono cambiate. Per il resto giugno è stato un mese molto buono, decisamente superiore a quelle che erano le nostre aspettative, quindi direi che siamo molto soddisfatti di come è andata. Per quanto riguarda il mese di ottobre al momento non abbiamo prenotazioni, contiamo sulle presenze straniere e sul tempo, che ovviamente farà la differenza. Settembre ci ha regalato giornate bellissime confidiamo che anche ottobre faccia lo stesso».

Sulla stessa linea anche Jacopo D’Antoni titolare dello stabilimento Aloha Beach sempre sul lungomare Carducci. «Siamo soddisfatti di come è andata questa estate – dice – Abbiamo avuto tante richieste con il bagno pieno praticamente da giugno fino al 15 settembre: bene l’area dei cani, bene anche le molte iniziative che abbiamo proposto per le persone di tutte le età, dai più piccoli ai più grandi, che hanno allietato le serate dei nostri clienti. Settembre è stato buono a parte la seconda metà che ci ha creato qualche problema a causa del tempo. Per il resto, ottobre abbiamo una ventina di ombrelloni e non prendiamo prenotazioni a lungo termine ma andiamo avanti alla giornata. L’idea, sempre se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, è quella di arrivare fino al primo di novembre. Poi chiuderemo per un mese e cercheremo di dare il nostro servizio anche per le feste di Natale, tempo e personale permettendo».

Alessandro Gandi, presidente degli stabilimenti balneari di Follonica e titolare del bagno “Il Boschetto”, fa un’analisi più approfondita dell’estate 2025.

«Per quanto riguarda la nostra attività – spiega – posso dire che abbiamo lavorato molto bene sia con lo stabilimento che con il bar. È ovvio che se un fine settimana c’è cattivo tempo non lavori e purtroppo da giugno a settembre questo si è verificato spesso, però sono soddisfatto di come è andata una stagione complicata, non solo per Follonica ma per tutta l’Italia. Da presidente degli stabilimenti balneari invece vorrei fare alcune precisazioni in merito alla questione riguardante la polemica sui prezzi applicati a 50 euro, per ombrellone e due lettini (raccontata da il nostro giornale qualche settimana fa, ndc). Ecco, vorrei dire che non tutti gli stabilimenti follonichesi hanno praticato questi prezzi: c’è chi ha fatto pagare 30, chi 40 e chi 50. Ogni imprenditore – sottolinea Gandi – ha delle proprie strategie, che applica alla propria azienda perché ritiene che in quel momento sia più opportuno quel tipo di prezzo rispetto ad un altro. Questo è dipeso da ogni singola attività per quello che ha voluto esercitare. La richiesta di ombrelloni è sempre maggiore, eppure gli stabilimenti occupano il 49% della spiaggia, mentre il 51% è libera, quindi è una scelta che trascende dal fatto che ci sia più posto o meno in una spiaggia libera».

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