Castiglione, quattro nuovi autovelox sulle provinciali delle Collacchie e del Padule - Dove si trovano
Individuati i punti pericolosi sulle provinciali, in uno dei luoghi scelti di recente c'è stato un grave incidente
CASTIGLIONE. Con l’installazione delle prime due colonnine, è partito a Castiglione della Pescaia il “Progetto strade sicure”, un’operazione che vuole mettere in sicurezza due arterie a grande scorrimento, da sempre teatro di gravi incidenti stradali e quindi al centro di polemiche, raccolte firme da parte della popolazione con la richiesta di maggiori controlli: le strade provinciali delle Collacchie e del Padule.
Nei prossimi giorni, forse già a inizio settimana, gli automobilisti che si recano nel territorio comunale castiglionese dovranno fare i conti con quattro autovelox fissi e bidirezionali.
Dove si trovano i casottini
Ieri mattina sono stati installati i primi due totem, sulla strada provinciale delle Collacchie, all’altezza del camping Etruria (nel tratto in cui a inizio giugno è avvenuto l’incidente nel quale è rimasta coinvolta la studentessa diciannovenne Elena Costa, ancora alle prese con terapie riabilitative per tornare alla vita di tutti i giorni) tra Castiglione e Marina di Grosseto, per rallentare la velocità verso il paese; l’altro è stato piazzato al km 16+100 della Castiglionese, la strada del Padule, tra Ponti di Badia e il ristorante “La Fattoria del Pescatore”, in località Pozzignoni.
Gli altri due casottini sono previsti tra il tunnel delle Collacchie e il ristorante-trattoria “Da Grazia” in località Pian di Rocca, sul lato d’ingresso in direzione Castiglione della Pescaia e l’altra dopo il tunnel di Pian d’Alma, in una delle piazzole di sosta, bidirezionale.
La soddisfazione del vicesindaco
«In campagna elettorale abbiamo fatto la promessa – dice il vicesindaco Federico Mazzarello – di mettere in sicurezza, con deterrenti e rotatorie, alcune strade da bollino nero. La Provincia di Grosseto e il comando della polizia municipale, guidata da Edoardo Morrocchi, hanno fatto uno studio di dieci anni, con morti e feriti, individuando i tratti ad alto rischio. Abbiamo messo i casottini, che sono costati 2mila euro l’uno, in tratti in cui non è possibile piazzare né rallentatori, né dossi. Un deterrente reale. Quello dell’autovelox mobile è stato visto da sempre come una maniera per cassa. La nostra strategia è invece di far vedere in lontananza che c’è un autovelox, indicati da più cartelli, per far rallentare le auto. Abbiamo un solo autovelox a disposizione e verrà messo a rotazione nelle quattro colonnine per cui sarà bene controllare la propria velocità per non incorrere in sanzioni noiose. L’installazione di autovelox fissi, in punti notoriamente tristi visto l’elevato numero di vittime registrate negli ultimi anni, è una scelta probabilmente impopolare ma seria e di grande rispetto civico – prosegue Federico Mazzarello – L’autovelox fisso, se segnalato e con un limite di velocità consono è l’unico reale deterrente per mettere in sicurezza quei tratti di strada nei quali non è possibile fare altre tipologie di interventi come deceleratori, dossi o altro; è utile più a punire il trasgressore che a correggere un comportamento, quello fisso punta a educare il conducente, come si è visto sulla superstrada Siena-Grosseto o in altre strade ad alto scorrimento».
Mazzarello tiene a precisare che l’intervento, dopo le ultime vittime negli incidenti, ha lo scopo «di far decelerare la velocità in ingresso nel paese, dopo che in passato sono state misurate auto che andavano fino a 180 km orari».
Il “Progetto strade sicure”, come spiega Federico Mazzarello, «si compone di due diversi interventi: uno infrastrutturale, con la messa in sicurezza degli incroci a raso mediante la realizzazione di rotatorie o svincoli e l’altro tramite l’installazione di box-autovelox fissi nelle strade più a rischio incidenti». Gli autovelox che fanno parte del progetto non rileveranno il passaggio frontale delle vettura, ma, essendo dei telelaser, riescono a catturare la velocità dei veicoli fino a quasi un chilometro prima e dopo la colonnina e quindi sarà inutile rallentare solo davanti al casottino.
Il consiglio comunale ha preparato un piano per le rotatorie: per Rocchette c’è già il progetto della Provincia e verrà appaltata in inverno. A Pian di Rocca, un intervento da 300 mila euro è stato deliberato lo scorso 31 luglio, per il quale saranno utilizzati parte degli oneri di urbanizzazione della convenzione con l’ex Hotel David. Già realizzata all’ingresso est del paese con il progetto di rigenerazione urbana ex Paoletti, che ha azzerato gli incidenti.
In fase di progettazione e in attesa di reperire i fondi, le rotatorie all’ingresso del Circonvallazione lato nord e la semi-rotatoria ingresso sud del paese, lato Marina di Grosseto, con lo scopo di rallentare la velocità delle auto in entrata al centro abitato.
