L’oreficeria Sabatini di Orbetello compie 80 anni: passione, famiglia e l’orologio di Joaquín Cortes
Il negozio aprì nel 1945. Il fondatore fu Nonno Antonio: «Imparò il mestiere rubandolo con gli occhi»
ORBETELLO. L’oreficeria Sabatini compie 80 anni. L’avventura della famiglia Sabatini ebbe inizio nel 1945.
Il giorno esatto nessuno lo ricorda con precisione ma viene preso come riferimento il compleanno di Antonio Sabatini grazie al quale tutto ha avuto inizio. «Allora il negozio era vicino al cinema – racconta Andrea Sabatini che insieme alla sorella Stefania gestisce adesso l’attività di famiglia – Quando poi venne costruita questa palazzina in centro nel 1959, l’attività si trasferì in corso Italia al numero 85. Prima con un piccolo fondo e poi ingrandendosi con l’acquisto dei due fondi vicini ai numeri 81 e 83. Da allora siamo qui e non ci siamo mai spostati».
La storia della famiglia Sabatini nel campo dell’orologeria e oreficeria ebbe inizio, appunto, con il nonno di Andrea e Stefania. «Nonno Antonio – ricorda Andrea – era un orologiaio imbattibile. Aveva imparato il mestiere rubandolo con gli occhi. Era un autodidatta: guardava riparare gli orologi e imparava come fare e questa divenne la sua professione. Usava il tornio ed era specializzato nella piccola meccanica».
Con il passare del tempo, le redini del negozio furono prese da Mauro Sabatini, il padre di Andrea e Stefania che, insieme alla moglie Rosita Rotelli, lo ha gestito per moltissimi anni fino all’avvento dei figli. Ancora adesso sia Mauro che Rosita, pur essendo in pensione, non mancano di andare in negozio per assistere i figli e scambiare due chiacchiere con i clienti dell’oreficeria. Un rapporto con la clientela che ormai dura da decenni e che la famiglia Sabatini ha saputo costruire e custodire gelosamente offrendo oltre al servizio un rapporto umano che si può trovare solo nei negozi di vicinato. Andrea e Stefania sono cresciuti praticamente in negozio e prima di prendere l’attività si sono formati e specializzati. Andrea ha studiato a Valenza (Alessandria) ed è maestro d’arte nei metalli. Stefania è diplomata all’istituto di gemmologia italiana e diamante di Roma (quando la sede era ancora nella Capitale). «Abbiamo sempre studiato – dice Andrea – per rimanere aggiornati e lo facciamo ancora adesso. Abbiamo acquisito tanta esperienza sul campo a cui abbiamo affiancato le conoscenze arrivate con lo studio. Amiamo il nostro lavoro tanto che il nostro negozio, a parte pochi periodi all’anno, resta sempre aperto. Anche quando siamo chiusi, se un cliente mi chiama io, a meno che non sia lontano, vengo in negozio».
L’oreficeria Sabatini in estate è praticamente aperta sempre, anche la sera. «A volte non vendiamo nulla ma credo che – spiega Andrea – sia importante esserci per offrire un servizio al paese e ai cittadini anche solo tenendo accesa la luce della vetrina». In 80 anni il negozio Sabatini ha visto clienti anche famosi. «Abbiamo una clientela fedele da anni – dice il gioielliere – che viene appositamente da Roma ad acquistare». Ci sono stati clienti famosi giunti a Orbetello per questioni lavorative e hanno comprato. È il caso del ballerino Joaquín Cortes. «Acquistò un orologio – ricorda Andrea – noi andammo a vedere lo spettacolo. La mattina dopo venne a dirci che la sera non era stato molto brillante e così ci regalò due biglietti per il secondo spettacolo».
Il negozio ha dovuto fare i conti con la nascita del commercio online, con l’avvento del Covid e la relativa chiusura. I tempi sono duri ma la famiglia Sabatini resiste e sabato pomeriggio festeggerà con un piccolo rinfresco. Gli auguri per questo compleanno speciale arrivano anche dall’assessora al commercio Maddalena Ottali: «È bello vedere in un momento storico così delicato – dice Ottali – un’attività sopravvissuta al tempo e ai cambiamenti storici. Auguro anche alle attività più giovani la longevità dell’orologeria Sabatini. Per noi rappresenta un negozio importante e una famiglia che è un punto di riferimento commerciale per il nostro paese».
