Agguato con sparatoria in appartamento: 20enne ferito da un commando. Nessuna traccia degli assalitori
Follonica, il giovane è stato curato all’ospedale Misericordia di Grosseto: indagano i carabinieri
GROSSETO. Sarebbe stato un agguato in piena regola, secondo le prime ricostruzioni. Difficile anche sostenere il contrario visto ciò che i carabinieri si sono trovati di fronte stamattina, 8 aprile, quando sono entrati in un appartamento della zona industriale di Follonica in cui vivono alcune persone di origine straniera: sangue e segni inequivocabili di una sparatoria che si era conclusa da poco.
Cosa è successo
I militari si erano precipitati sul posto insieme ai soccorritori del 118 dopo essere stati allertati pochi minuti prima per una segnalazione in merito alla presenza di un ferito; che è risultato essere un giovane uomo, ventenne, dolorante a una gamba, con gli abiti macchiati di rosso scuro. Dei suoi assalitori, al netto dell’alloggio messo a soqquadro, nessuna traccia. La pista sarebbe quella di un commando, forse organizzato per arrivare a un regolamento di conti: a chiamare aiuto sarebbero stati gli stessi inquilini mentre scappavano cercando di mettersi al riparo in altre stanze dell’abitazione, temendo per le proprie vite.
Il ferito, sotto choc, dopo esser stato visitato in loco, è stato caricato a bordo dell’ambulanza sfrecciata poi in direzione dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove è stato affidato alle cure del personale sanitario che lo ha sottoposto a ulteriori accertamenti. Le sue condizioni, che all’inizio avevano fatto temere il peggio, si sono poi rivelate molto meno gravi rispetto alle prime apparenze: il giovane uomo era stato raggiunto da quello che aveva tutte le caratteristiche di un colpo di striscio (non si esclude che possa essere stato un rimbalzo fortuito), probabilmente esploso a ridosso della porta d’ingresso dell’appartamento, che ha richiesto solo un veloce intervento superficiale per rimetterlo in piedi.
Le indagini
Il ventenne non solo non era in pericolo di vita ma è stato addirittura dimesso già in serata; non prima, però, di aver potuto raccontare ai militari la sua versione dei fatti, adesso al vaglio degli investigatori, che già a ridosso dell’intervento avevano battuto alcune zone “calde” della città in cerca di indizi; nel corso di un’attività che non è certamente passata inosservata ai residenti del Golfo, che oggi chiedono sia fatta chiarezza sull’accaduto.
Il nucleo investigativo dell’Arma ha messo in campo ogni strumento per individuare gli autori del gesto, con l’obiettivo individuare e consegnare i responsabili al sistema giudiziario. In questo contesto la Procura ha aperto un fascicolo per valutare l’eventuale sussistenza di un tentato omicidio. Con ogni probabilità il giovane uomo sarà sentito ancora, nel caso in cui – a mente fredda – si riveli in grado di riferire ulteriori dettagli.
