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Il comune toscano dove la benzina scende sotto 1,6 euro: la spiegazione dell’esperto

di Matteo Scardigli
Automobilisti in attesa al distributore Conad di via Bulgaria (foto Agenzia Bf)
Automobilisti in attesa al distributore Conad di via Bulgaria (foto Agenzia Bf)

In epoca di dazi e “contro-dazi” la zona torna così a essere l’isola felice degli automobilisti

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GROSSETO. La benzina torna sotto la soglia psicologica di 1,6 euro al litro e i maremmani tornano a dare l’assalto ai distributori di benzina. In epoca di dazi e “controdazi” che dipingono un quadro economico-politico di particolare incertezza ecco allora che il capoluogo torna a essere l’isola felice degli automobilisti; almeno per il momento.

A dare il La è stato ancora una volta Conad, i cui ribassi repentini (a 1,599) hanno prodotto file monstre alle pompe (in via Bulgaria, ieri mattina 5 aprile, le auto erano incolonnate fin oltre la rotatoria) come non se ne vedevano ormai da tempo; ma anche un effetto domino che ha tirato giù a piombo i prezzi sui cartelloni elettronici degli altri marchi sul territorio urbano e – a macchia d’olio – anche in altre città della Toscana.

Ad azionare la leva Paolo degli Innocenti, socio Conad Nord Ovest e amministratore di Clodia Commerciale (suoi i negozi di Castiglione della Pescaia e Grosseto). «I dazi americani creano instabilità in merito all’andamento dell’economia per i prossimi mesi. I primi effetti li stiamo vedendo in questi ultimi giorni con il meno 15 per cento di quotazione Brent (il petrolio di riferimento europeo, ndr): personalmente non credo che sia legato a un andamento “vero”, motivo per il quale è necessario continuare a monitorare il mercato», premette, e poi spiega: «Abbassiamo i prezzi praticamente in tempo reale fin da quando abbiamo tagliato il nastro di via Bulgaria, una decina d’anni fa, e confermiamo la nostra politica commerciale. E non c’è bisogno – assicura – di fare le code, anche perché si spende di benzina e si inquina: operiamo sempre a cisterne piene e i rifornimenti sono garantiti».

L’istinto dell’imprenditore trova conferma nell’analisi di Roberto Degl’Innocenti, collaboratore di Quotidiano Energia: «Il fenomeno al quale stiamo assistendo è il risultato di un effetto congiunto determinato da un temporaneo crollo dei prodotti petroliferi sui mercati internazionali e dall’indebolimento del cambio del dollaro, che in caso di discesa dei prezzi fa effetto moltiplicatore al ribasso; i prodotti petroliferi vengono acquistati in dollari e venduti in euro nei nostri mercati, quindi con ulteriore beneficio se la nostra moneta si rafforza».

Anche grazie alle applicazioni che fanno riferimento ai valori riportati da Osservaprezzi Carburanti (il portale di settore del ministero delle imprese e del Made in Italy) ieri si è puntualmente verificato l’assestamento previsto, diluendo le code anche ad altri distributori; anche se non così tempestivo come in altre occasioni (Conad ha comunicato i ribassi a metà pomeriggio di venerdì, mentre chi si è adeguato lo ha fatto il sabato). Nel primo pomeriggio, infatti, il pieno self più economico della città non era più quello di via Bulgaria e via Scansanese, sotto la bandiera della Margherita, ma quello di Grifo Carburanti (un millesimo sotto); e poi via via molti altri.

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