Grosseto, muore a 29 anni. L’amico di famiglia: «Mesi fa un lutto che lo ha segnato»
Michele, anni fa, era stato sottoposto a un trapianto di cuore: è deceduto dopi un controllo di routine
GROSSETO. Doveva essere un controllo di routine all’ospedale delle Scotte di Siena, ma nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 aprile, il cuore di Michele Brogi, 29 anni, si è fermato improvvisamente, lasciando nel più totale sconforto chi lo ama e lo proteggeva, da Mauro Tarsi alla sorella Ilaria.
Michele, anni addietro, era stato sottoposto a un trapianto di cuore, un’operazione difficile, ma che ha permesso al ragazzo di fare una vita normale, di frequentare amici e di impegnarsi nel lavoro. Una volta uscito dal liceo scientifico ha iniziato a collaborare nell’assicurazione di famiglia.
La vita di Michele, però, è cambiata la scorsa estate, con la malattia e la morte della mamma Francesca, avvenuta ad agosto, all’età di 56 anni, per una patologia comparsa tre mesi prima. «Michele non è riuscito a riprendere in mano la sua vita da quel lutto», ricorda l’architetto Massimo Felicioni, suo padrino e amico di famiglia.
Nei giorni scorsi il ragazzo è andato all’ospedale di Siena, nel quale ha ricevuto il cuore nuovo, e gli esami hanno dato esiti positivi. Nulla faceva insomma pensare all’improvviso rigetto che l’ha portato alla morte. La salma tornerà a disposizione della famiglia dopo l’autopsia.
