Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Morta in gita a 19 anni, la squadra del paese chiede di spostare la partita: la Federcalcio dice no

di Maurizio Caldarelli
Lo striscione degli amici e Aurora
Lo striscione degli amici e Aurora

La partita è in programma nello stesso giorno del rientro della salma di Aurora a Grosseto: ci sarà un minuto di silenzio

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GROSSETO. La frazione di Batignano questa mattina (domenica 23 marzo), intorno alle 12, riabbraccerà nuovamente Aurora Bellini, la studentessa diciannovenne morta in gita scolastica su un traghetto che da Napoli la stava portando a Palermo per la “settimana della legalità”. La comunità del piccolo borgo si prepara a dare conforto alla famiglia, distrutta dal dolore, nella casa funeraria Rocchi di via dell’Olocausto a Grosseto e per un giorno il pensiero non andrà alla partita di calcio prevista per questo pomeriggio alle 14,30 al Comunale, contro l’Alberese.

La decisione

La dirigenza, già a caldo, martedì, ha provato a contattare il comitato provinciale della Federcalcio per spostare la gara in un’altra data, per rispettare il dolore di babbo Paolo Bellini e dello zio Paolo Tinturini, colonne della Polisportiva, e per dare a tutti la possibilità di rendere omaggio ad Aurora. La risposta è stata negativa: gli uffici federali hanno concesso la possibilità di mettere il lutto al braccio e di osservare un minuto di silenzio prima del calcio d’inizio. Non è proprio quello che avrebbero voluto sentirsi dire i vertici dell’Usd Batignano, al momento di chiedere aiuto al massimo organismo provinciale.

La società

Ad ora non c’è ancora niente di ufficiale, la società non lascia trapelare niente, ma non è escluso che si decida di mettere sui cancelli dello stadio comunale un cartello “chiuso per lutto” per consentire a tutti di andare a Grosseto, a portare un saluto alla famiglia Bellini. Di fronte a questa disgrazie, la partita persa e tavolino e l’ammenda, come da regolamento, di 150 euro passa in secondo piano. A vincere in questo caso sarebbe il cuore su alcune regole, che non prevedono uno spostamento della data se il lutto non coinvolge un giocatore o un tecnico. In questo caso, però, è tutto il paese ad avere il cuore spezzato per una perdita troppo grande.

La Federazione

Le regole della Figc però sono queste e sarà la società Batignano, presieduta da Enzo Peruzzi, al momento di scendere in campo, a prendere la decisione migliore, seguendo il proprio istinto e cuore. Batignano d’altronde è un piccolo borgo e tragedie come queste toccano da vicino i circa 800 residenti, ma anche quelli che pur vivendo in altre città sono rimasti legati al paese natio. In questi giorni c’è stato un continuo tam-tam per cercare notizie, sull’autopsia e sulla data di rientro e dei funerali, che sono previsti per domani pomeriggio alle 15 (lunedì 24) nella chiesa parrocchiale di Batignano, che difficilmente riuscirà a contenere gli studenti e gli insegnanti del Polo tecnologico Manetti-Porciatti, ma anche gli amici, le compagne dello sport e quanti hanno seguito la tragedia, che vorranno stare vicino a mamma Erika, a babbo Paolo e alla sorella gemella Martina in una giornata di così grande dolore.

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