Grosseto, il covo degli abusivi sarà blindato con seicento metri di filo spinato
Sigilli violati in via Fogliano: pulizia dell’area e in arrivo una rete più alta
GROSSETO. Lungo il perimetro dell’area di via lago Arancio/Fogliano in cui sorge l’edificio abbandonato sarà installata una rete alta con filo spinato per oltre 600 metri. Parte così la “blindatura” dell’area in cui sorge il palazzo abbandonato che da anni è covo di inquilini abusivi.
Alcuni operai incaricati dalla proprietà e giunti da Pisa mercoledì mattina hanno iniziato a pulire a terra lungo il perimetro della recinzione. Nelle prossime settimane torneranno a installare una recinzione più alta di quella attuale e che impedisca a chiunque di scavalcare, rete che sarà rafforzata dal filo spinato.
L’auspicio è quello di impedire nuove incursioni dentro l’immobile, diventato da tempo luogo di occupazioni abusive e spaccio. L’attenzione sulla zona resta alta, tanto che mercoledì mattina, stesso giorno del blitz congiunto nei due stabili abbandonati di via Aurelia nord (ex Iveco) e fuori città lungo l’Aurelia sud (nella zona dei Crespi), alcuni agenti sono entrati a fare controlli anche nell’edificio di via lago di Fogliano/Arancio per verificare se vi fossero inquilini abusivi.
Il potenziamento della recinzione nasce allo scoccare dei termini di un’ordinanza sindacale risalente allo scorso dicembre. Con quest’atto il primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha intimato alla proprietà di inibire gli accessi in maniera tale da impedire il bivacco occasionale e procedere immediatamente all’iter o comunque entro e non oltre il termine stabilito, conteggiato a partire dalla data di notifica dell’atto. L’ordinanza ha imposto a chi ha in carico l’immobile di procedere quanto prima a effettuare i lavori di «consolidamento e manutenzione» per evitare intrusioni ed eliminare ogni pericolo per la pubblica incolumità. L’immobile, frequentemente abitato, deve dunque essere reso off limits, visto che finora non lo è stato.
La rete risulta in un punto piegata e facilmente scavalcabile, idem il cancello dove chiunque può arrampicarsi e valicarlo senza alcuna difficoltà. Lungo la recinzione sono appesi i fogli apposti dalla polizia municipale in seguito al sequestro preventivo, ma i sigilli sono stati violati in tutti i modi possibili. A imprimere un segno sulla necessità di blindare l’immobile è stata la Prefettura che a novembre - nell’ambito del Comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica (organo consultivo del prefetto con cui quest’ultimo adotta le strategie di sicurezza e che include forze dell’ordine, Comune di Grosseto e Provincia) – aveva invitato al tavolo anche l’Istituto di vendite giudiziarie che è il custode giudiziario del bene, al quale aveva chiesto di adottare tutti gli strumenti e attuare ogni iniziativa utile a prevenire intrusioni di estranei nella proprietà di via lago Arancio/Fogliano. Poco dopo è intervenuta anche l’ordinanza sindacale. E ora parte la procedura di pulizia e schermatura contro le intrusioni, con tanto di filo spinato che correrà per diverse centinaia di metri. Da anni gli abitanti della zona lamentano la situazione di estremo degrado e pericolo.
Oltre alla rete malconcia, dentro l’area sotto sequestro ci sono cumuli di sporcizia ammassati, un’indecenza per chi abita di fronte.
