Il Tirreno

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La storia

“Topo”, il bassotto toscano sparito e ritrovato a 300 chilometri da casa

di Ivana Agostini
Il cagnolino
Il cagnolino

Il proprietario è stato rintracciato grazie ai social: «Erano tutti preoccupati, ecco com’è andata»

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PORTO ERCOLE. Il bassottino “Topo” è scomparso all’Argentario ed è stato ritrovato a Bologna cinque ore dopo. Il proprietario è stato rintracciato grazie ai social e alla pagina Facebook della Casa di Gioia di Catia Orsini. Tutto è successo alcuni giorni fa: Topo è un bassotto di 8 anni a pelo lungo che si trovava in vacanza all’Argentario con il suo padrone. Il 15 marzo si è allontanato dalla villa in cui si trovava a Poggio Pertuso.

La paura

Il proprietario lo ha cercato ovunque preoccupato per la sua scomparsa. Topo, infatti, soffre di attacchi epilettici e per questo deve prendere alcuni farmaci. Non trovandolo, il proprietario ha presentato denuncia di smarrimento ai carabinieri. La notizia della scomparsa è stata fatta arrivare a Catia che l’ha subito riportata sulla sua pagina social de “La Casa di Gioia”.

«Erano tutti preoccupati – racconta Orsini – perché il tempo passava e il cane avrebbe dovuto prendere i suoi farmaci. Per giunta Topo non si allontanava mai dal padrone e questo faceva apparire la sparizione dubbia. Il cane, quando era scomparso, non aveva una medaglietta con sé e nessun segno di riconoscimento».

Cinque ore dopo, il bassotto è stato trovato mentre vagava per le vie di Bologna. A circa 290 chilometri di distanza. La signora Ughetta che lo ha trovato ignorava che quel bassotto fosse scomparso all’Argentario. L’ha consegnato al canile (anche se in realtà avrebbe voluto ospitarlo) ma allo stesso tempo si è messa alla ricerca di eventuali messaggi di smarrimento.

Il racconto e il lieto fine

«Non avendo Facebook – dice la presidente della Casa di Gioia – si è fatta aiutare per cercare annunci di persone che avevano perduto il proprio cane. Grazie alle condivisioni della mia pagina sulla quale aveva scritto della sparizione di Topo, la donna ha scoperto che il cane scomparso all’Argentario e quello che lei aveva trovato a Bologna erano lo stesso animale. Ughetta ha letto sugli annunci il mio numero di telefono e mi ha chiamata descrivendomi il cane che aveva trovato che è risultato essere proprio il piccolo Topo».

Catia ha avvisato subito i proprietari che sono partiti alla volta di Bologna per riabbracciare il loro fidato amico a 4 zampe. Resta da capire come Topo sia arrivato a Bologna. Di certo, visto che è stato trovato 5 ore dopo, qualcuno deve avercelo portato con la macchina. Non è chiaro se lo abbia preso con qualche scopo e poi lo abbia abbandonato quando si è reso conto che era malato. Di certo quello che adesso conta è il lieto fine. «Tutto è stato possibile grazie ai follower della nostra pagine – conclude Orsini – grazie alle condivisioni è stato possibile arrivare alla signora Ughetta che ringrazio per aver cercato di capire di chi fosse il cane che adesso è tornato fra le braccia del suo padrone. Ringrazio anche gli oltre 9mila follower che mi seguono in tutta Italia. Grazie». 

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