Orbetello e il caso-moscerini, commercianti disperati: «Stiamo rischiando la stagione»
Chiesta un’assemblea pubblica. Ma per il sindaco «non ha senso»
ORBETELLO. «Caro sindaco, Orbetello muore». «Siamo sull’orlo di un baratro e vogliamo solo non caderci dentro». «Siamo disperati, stiamo rischiando la stagione». «Abbiamo bisogno di capire e di sapere». «Siamo disposti a tutto anche ad andare sotto il palazzo della Regione Toscana». La protesta si è fatta sentire nella sala consiliare del Comune di Orbetello dove ieri era in programma una riunione, richiesta dai commercianti del centro storico, per fare il punto sulla questione dei moscerini che, a frotte, stanno invadendo la cittadina e altre zone vicine. Sotto il municipio però si sono presentati, come avevano già annunciato, anche altri cittadini che volevano sentire direttamente dal sindaco Andrea Casamenti come stessero le cose e quali provvedimenti avesse in mente l’amministrazione comunale per fronteggiare il problema dei moscerini.
Dopo un primo momento in cui sembrava che i cittadini senza una partita Iva non fossero ammessi a entrare in sala consiliare, i presenti sono entrati prima nell’ingresso del palazzo comunale, poi per le scale e infine, senza mai demordere, si sono affacciati alla sala consiliare per poi entrare.
La riunione con i commercianti, quindi, si è trasformata in una sorta di riunione aperta ai cittadini presenti che si sono confrontati con il sindaco, con l’assessora al commercio Maddalena Ottali, con l’assessore all’ambiente Luca Minucci e con la vicesindaca Chiara Piccini. Ci sono stati momenti in cui gli animi si sono scaldati, in cui la voce si è alzata. Lo ha fatto Pier Luigi Piro sostenendo «come tutto quello che sta accadendo fosse abbastanza prevedibile vista la moria di luglio dello scorso anno».
Ribadendo che «serve programmazione, che serviva agire con i battelli in laguna e con azioni che sono bene note». Un botta e risposta con sindaco e assessori su molti punti. L’esasperazione di chi ha un’attività commerciale era tanta come quella dei cittadini che non sopportano più di vedere il paese invaso dai moscerini, la loro laguna sempre più in sofferenza. C’era chi ha aperto un negozio due anni fa e che adesso non sa quanto potrà andare avanti. Chi non riesce a programmare la stagione perché la presenza dei moscerini influenza anche il suolo pubblico da chiedere. Insomma un clima di incertezza che rende il lavoro dei commercianti difficile e la vita dei cittadini sempre più complicata perché anche chi non ha un’attività commerciale ha il diritto di camminare lungo la diga o per il corso senza dover combattere con i moscerini. I commercianti hanno chiesto al sindaco la possibilità di avere indennizzi o dilazioni e il primo cittadino si è dimostrato possibilista. Nessuno dei presenti ha usato parole di circostanza. Tutti schiettamente hanno detto agli amministratori quello che pensano, solo animati dalla voglia di risolvere il problema e continuare a fare il proprio lavoro. Il sindaco ha spiegato che quella che vive la città non è un’emergenza sanitaria e quindi determinate azioni non sono possibili. «Continueremo la disinfestazione antilarvale fino a ottobre – ha detto Casamenti – e martedì prossimo faremo una disinfestazione adulticida, almeno fino a Pasqua. Chiederemo al ministero e alla Regione Toscana l’attivazione di un tavolo permanente per fronteggiare il fenomeno di cui non conosciamo l’evoluzione. Questi moscerini sono più grandi dei soliti e sono presenti in tutte le ore del giorno».
I cittadini hanno anche chiesto una riunione pubblica. Ottali si è detta favorevole. Casamenti per il momento ha ribadito che incontrerà ancora i commercianti che gliene facciano richiesta ma non sembra intenzionato a concedere un’assemblea pubblica. «Non ha senso», dice.
