Maxi-investimento a Monte Argentario per potenziare la linea elettrica dopo il blackout di agosto
I responsabili di E-Distribuzione hanno incontrato l’amministrazione comunale
MONTE ARGENTARIO. Quattordici milioni di euro di investimento in due anni da parte di Enel a Monte Argentario per potenziare la linea elettrica, dopo che l’anno scorso un blackout piegò letteralmente il comune, nel pieno della stagione estiva. I responsabili di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, e i referenti per le attività di affari istituzionali e comunicazione di Enel per la Toscana hanno incontrato l’amministrazione comunale di Monte Argentario rappresentata dal sindaco Arturo Cerulli e dall’assessore Silvano Scotto nonché dai responsabili dell’ufficio tecnico e dello staff del sindaco.
L’incontro
L’incontro, che si inserisce nel percorso di potenziamento della rete, già programmato e poi avviato a valle della necessaria progettazione, è servito per fare il punto sugli investimenti che E-Distribuzione ha programmato per incrementare la resilienza del sistema elettrico territoriale. I rappresentanti della società elettrica hanno fatto il quadro degli interventi già effettuati in questi mesi, a partire dal restyling completo della cabina “Terrarossa”, snodo elettrico fondamentale in cui E-Distribuzione ha sostituito le apparecchiature elettromeccaniche e inserito tre nuove uscite di dorsali elettriche a cui seguirà la realizzazione di altrettante nuove cabine finalizzate allo smistamento dei carichi. Il piano di potenziamento della rete elettrica di distribuzione prevede un investimento di 14 milioni di euro tra il 2025 e il 2026.
L’intervento
Le operazioni consisteranno nella realizzazione di nuove linee interrate e nel rifacimento di alcuni tratti aerei, anche con sostituzione dei pali con sostegni di ultima generazione per ottimizzare la “magliatura” della rete, ottenendo così nuove trasversali e ulteriori richiusure in anello per circa 9 km, ovvero sistemi che tramite le cabine e le direttrici elettriche congiungono più linee in un ‘sistema a ragnatela’ e, in caso di disservizio a una di esse, isolano automaticamente il tratto di rete danneggiato per erogare immediatamente elettricità dalle linee elettriche di riserva, cosiddette controalimentanti.
Tra gli interventi più significativi previsti vi sono la posa di due nuovi cavi marini nella laguna di Orbetello, per la lunghezza di 12 km con protezione dei cavi tramite armatura in acciaio, che andrà ad attivare un nuovo collegamento tra la cabina primaria Orbetello e il nodo di Terrarossa.
