Grosseto, muore storica ristoratrice: sei mesi fa aveva perso la figlia
Originaria di Piombino, Iole Peccianti arrivò nel capoluogo nel 1952, dopo il matrimonio con Paride Mulinacci. Fissati i funerali
GROSSETO. A nemmeno sei mesi dalla scomparsa prematura della figlia Patrizia, ieri a Tuscania si è fermato per sempre il cuore di Iole Peccianti, 94 anni, apprezzata e conosciutissima titolare del ristorante “L’Italiana”, prima in piazza Manescalchi e poi in via Mazzini a Grosseto.
Originaria di Piombino, Iole arrivò nel capoluogo nel 1952, dopo il matrimonio con Paride Mulinacci.
I due coniugi rilevarono l’attività aperta da Nella, la mamma del marito, e si dedicarono con passione e professionalità a un ristorante che ha fatto la storia della città, che ospitava le più importanti autorità dell’epoca, politici, gli sportivi più amati e ovviamente le famiglie che volevano trascorrere una serata diversa o festeggiare un evento particolare.
Con il trasferimento in via Mazzini, negli anni Sessanta dopo l’alluvione, Iole e Paride aprirono anche l’Albergo Mulinacci, pur continuando a preparare piatti prelibati all’Italiana.
Qualche anno dopo la morte del marito, avvenuta nel 1982, la Peccianti, che lascia la figlia Susanna che ha lavorato nell’attività di famiglia fino ai primi anni Duemila, è tornata nella sua Piombino, prima rientrare a Grosseto nel 2016 per rimanere al fianco delle figlie, del genero Valter e dei nipoti Alice, Marco, Simone e Matilde.
Iole è rimasta lucida fino agli ultimi mesi, con il cuore a pezzi per la perdita di Patrizia. I funerali si svolgeranno domani mattina (mercoledì 22 gennaio) alle 9 alla chiesa dell’Addolorata, poi la salma verrà trasferita al tempio crematorio di Sterpeto.
