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A Roselle ondata di furti nelle case: «Rubati soldi e un anello prezioso»

di Elisabetta Giorgi
A sinistra la camera da letto messa a soqquadro dai ladri nell’ultimo furto in via Batignanese. A destra il ladro ripreso dalle telecamere e la strada di Roselle
A sinistra la camera da letto messa a soqquadro dai ladri nell’ultimo furto in via Batignanese. A destra il ladro ripreso dalle telecamere e la strada di Roselle

Nell’ultimo colpo in via Batignanese il ladro è stato ripreso dalle telecamere

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ROSELLE. Dicembre si chiude, a Roselle, con un bilancio cupo sul fronte dei furti negli appartamenti, che dopo gli ultimi casi noti e risalenti alla prima metà del mese sono continuati negli ultimi giorni. Gli abitanti si dicono preoccupati e parlano di un’ondata di colpi nelle case, oltre a furti di auto.

Risale al 22 dicembre l’ultimo caso (di cui diamo notizia ora) in una casa di via Batignanese, strada principale della frazione. Il bottino è stato di qualche migliaio di euro tra soldi e preziosi. Danni agli infissi. Sul posto i carabinieri, la denuncia è stata presentata in questura. «Ci sentiamo violati», racconta la proprietaria le cui telecamere piazzate in casa hanno ripreso il malvivente: all’apparenza «un giovane uomo» che cammina con passo tranquillo ma deciso fuori dall’appartamento. Passa vicino all’auto dei proprietari. È magro, ha scarpe da ginnastica e cappello, una giacca con cappuccio e tiene una mano in tasca. Nessuna frenesia o sguardo circospetto, «probabilmente già sapeva che non eravamo in casa», racconta al Tirreno la proprietaria, stupita che il colpo sia avvenuto in pieno giorno, nella sua come in altre case a Roselle.

Erano le 17,30, neppure buio. «Alle 14,45 eravamo usciti per andare a una festa, e siccome è stato molto strano che i ladri fossero entrati proprio quel pomeriggio in cui non c’eravamo, è probabile che siamo stati spiati». Purtroppo «avevamo dimenticato di chiudere la persiana blindata di camera, ma chi ci avrebbe pensato? Appena rientrati abbiamo trovato l’infisso forzato e gli armadi aperti, la stanza a soqquadro, la roba sul letto».

Vestiti, scatole, portagioie, il ladro aveva rovistato tutto a caccia di soldi e gioielli, «ha portato via 250 euro che tenevo sul mobile per le urgenze e soprattutto l’anello di diamanti che mi aveva regalato mia mamma per i 40 anni: aveva un grandissimo valore affettivo. Spariti anche gli orecchini di perle. Il ladro ha anche aperto i regali di Natale che avrei dovuto consegnare, ma non li ha presi perché erano giocattoli». Dalle telecamere, osserva la proprietaria, «mi pare di capire che fosse un ragazzo, ma non credo che fosse solo, forse c’era qualcuno fuori ad aspettarlo. All’inizio l’ho visto controllare la finestra per vedere se c’era qualcuno dentro – se c’era una luce – e poi sul retro forzare la porta della camera matrimoniale ed entrare. Quando dalla camera è passato alla stanza/ufficio, ha aperto una scatola di bottoni e abbassato un quadro, credo cercasse la cassaforte».

La donna ha avuto paura per le sorti del cane, che al momento del furto era in casa e al ritorno dei padroni è apparso non più festoso come al solito, «ma rintontito. Non so se gli abbiano somministrato qualcosa, poi per fortuna si è ripreso». Il sentimento che prova? È quello in generale che si respira a Roselle, racconta lei: «questo è un periodo piuttosto nero per i furti. In paese abbiamo paura, temiamo di ritrovarci i ladri in casa com’è successo ad altre persone». Intanto, i sistemi di sicurezza saranno rinforzati.

«Dunque i furti continuano», commenta un’altra derubata che ha ricevuto la visita dei malviventi il 7 dicembre a casa sua in via del Tino. «Erano circa le 18, ero al lavoro mentre mio marito era a casa che aspettava di andare a prendere nostra figlia agli allenamenti. I ladri prima hanno cercato di forzare la veranda con scarsi risultati, poi sono saliti sulla grondaia di rame sul balcone, hanno forzato e rotto la finestra e sono entrati. Mio marito dormiva al piano di sotto, loro sono riusciti a rubare diverse cose, poi mio marito è intervenuto e sono scappati, ma intanto avevano il bottino appresso. Noi siamo stravolti, ci sentiamo turbati a casa nostra. Nello stesso giorno del furto avvenuto a noi, in paese è stata rubata anche una macchina». Pochi giorni prima i ladri erano entrati anche in un’altra villetta vicina.

E in casa c’era il figlio dei proprietari.
 

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