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Corriere scomparso sull’Amiata: il mistero dell’ultima telefonata, i dubbi sul furgone e il testimone chiave

di Ivana Agostini
Nicolas Matias Del Rio
Nicolas Matias Del Rio

Sono ancora tanti gli interrogativi da sciogliere sul caso di Nicolas Matias Del Rio

06 giugno 2024
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ROCCALBEGNA. Sono passati più di 15 giorni, ma di Nicolas Matias Del Rio, il corriere di 40 anni scomparso alle pendici dell’Amiata, non c’è ancora traccia. Il punto sulla vicenda è stato fatto mercoledì sera, 5 giugno, dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”.

I misteri

Sono ancora tanti gli interrogativi da sciogliere, i misteri irrisolti: chi ha fatto la telefonata al datore di lavoro di Nicolas prima che il suo cellulare diventasse muto per sempre? C’era davvero un secondo furgone, col nome della ditta di corriere per cui lavorava Nicolas, sul posto dov’è stato dato alle fiamme il suo mezzo, all’ingresso del parco faunistico dell’Amiata? Chi è “Goni”, l’uomo che ha fatto la telefonata al datore di lavoro di Nicolas chiedendo che quest’ultimo potesse andare a consegnare dei colli al posto suo perché il suo mezzo aveva avuto un guasto? Un giallo intricato che ha gettato nell’angoscia i familiari di Nicolas, il padre, Eduardo, noto stilista argentino, e la compagna del corriere con cui ha un figlio di 8 anni. I timori del padre sono che lo abbiano legato nel bosco, senza cellulare e quindi senza la possibilità di chiamare aiuto.

La ricostruzione

La trasmissione “Chi l’ha visto?” ha cercato di rispondere ad alcuni degli interrogativi ma le risposte non sono servite a dipanare l’intricata matassa della sparizione di Nicolas, che la mattina del 22 maggio ha svolto il suo secondo lavoro: autista in una ditta che svolge soccorso stradale. Ha fatto due interventi, uno vicino a dove poi il furgone che ha utilizzato per il trasporto delle borse è stato bruciato, e poi, alle 13,15 ha smontato per andare a fare il corriere. Era tranquillo. Il suo datore di lavoro aveva ricevuto una richiesta per caricare delle borse di lusso che una ditta realizza per una famosa casa di moda. Il viaggio non era programmato. Nicolas, assunto da poche settimane, era stato mandato da solo a ritirare il carico, con un furgone (l’unico) senza gps. Ha caricato borse per un valore di mezzo milione di euro. Quello che ha preso Nicolas, era, al momento, l’unico furgone libero. Gli altri, col gps, erano carichi e vengono usati per portare la merce a Firenze. Dopo aver ritirato le borse, Nicolas ha chiamato il suo datore di lavoro.

La telefonata

Gli ha detto che una persona voleva parlare con lui: gli ha passato un uomo che si è qualificato come “Goni” e gli ha detto che il suo furgone aveva avuto un guasto e ha chiesto se Nicolas potesse consegnare quattro colli al posto suo. Il titolare ha accettato pur avendo fatto notare che la ditta per cui i colli andavano consegnati era chiusa. “Goni” lo ha rassicurato dicendo che ancora produceva in casa. Il titolare ha acconsentito ma non convinto ha chiamato il titolare della ditta citata da Goni che però gli ha detto che aveva chiuso ogni attività. Il datore di lavoro ha chiamato Nicolas, ma da quel momento il suo telefono è rimasto muto.

I carabinieri e il furgone

Un uomo chiamato Goni esiste veramente e lavora veramente per la ditta di trasporti concorrente a quella di Nicolas. In realtà, però, Goni (diminutivo italianizzato di un nome di origine straniera) era altrove, come confermano il suo datore di lavoro e il gps sul suo furgone. I carabinieri lo hanno già sentito. Nella scorsa puntata di “Chi l’ha visto?” una donna ha riferito di aver visto, mercoledì 22 maggio alle 18, un furgone bianco (quello di Nicolas era bianco e giallo) a poca distanza dal punto dov’è stato dato alle fiamme il furgone che portava il carico di borse. Un furgone con le stesse scritte della ditta di Nicolas. Del mezzo, però, non c’è riscontro anche perché i furgoni della ditta sono tre e due erano altrove. La donna forse si è confusa e il furgone era quello del corriere scomparso? Lei si dice molto sicura di quello che ha visto. Un fitto mistero sul quale chi sta indagando mantiene il più stretto riserbo. A distanza di oltre due settimane, però, delle sorti di Nicolas Matias Del Rio nessuno sa nulla; o, almeno, non parla.

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