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Corriere scomparso sull’Amiata, spunta il mistero della telefonata con il falso collega: che cosa si sono detti

di Ivana Agostini
Le scatole che contenevano le borse (dal programma Chi l'ha visto?) e a lato Nicolas Matias Del Rio
Le scatole che contenevano le borse (dal programma Chi l'ha visto?) e a lato Nicolas Matias Del Rio

L’ultima conversazione, poi il cellulare staccato: «Ho provato a richiamarlo, ma non rispondeva più»

30 maggio 2024
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CASTEL DEL PIANO. Nove giorni senza Nicolas. È questo il tempo passato da quando Sergio De Cico, titolare di lavoro di Nicolas Matias Del Rio, il corriere quarantenne scomparso alle pendici dell’Amiata, ha sentito per l’ultima volta il suo dipendente. Da quel pomeriggio di mercoledì 22 maggio dell’uomo di origine argentina, figlio del noto stilista Eduardo Del Rio, non c’è più traccia. Scomparso nel nulla.

La ricostruzione

Era andato da Piancastagnaio (Siena), dove ha sede la ditta del corriere per la quale lavorava, fino a Castel del Piano (Grosseto): il datore di lavoro lo aveva mandato da solo. Era il suo primo viaggio che faceva senza avere qualcuno di supporto. Lavorava da De Cico da alcune settimane e il titolare aveva deciso che fosse il momento di dargli fiducia. La sua destinazione era una ditta dove vengono confezionate borse per un noto marchio dell’alta moda. Accessori che rappresentano pezzi unici che riportano un codice identificativo. Valore delle borse circa 500mila euro. Per effettuare questo, Nicolas aveva preso il furgone della ditta, l’unico senza gps, un Iveco Daily che poi è stato ritrovato bruciato in una radura dentro il parco faunistico di Monte Labbro. Dato alle fiamme lo stesso mercoledì, giorno in cui il parco è chiuso alle visite.

La telefonata

Prima della scomparsa, però, Nicolas aveva fatto una telefonata al suo datore di lavoro. Sergio De Cico l’ha raccontata agli inviati di “Chi l’ha visto”. «Mi ha chiamato col cellulare – dice alle telecamere della trasmissione – e mi ha detto che c’era una persona che voleva parlarmi. Mi ha passato un tale che si è qualificato come Goni. Questo individuo si è presentato come dipendente di una ditta di corrieri che esiste e mi ha detto se potevo far prendere a Nicolas quattro colli da un’azienda. Loro avevano avuto un problema. Sul momento ho acconsentito. Poi mi sono ricordato che la ditta aveva chiuso. L’ho fatto presente ma questo Goni mi ha detto che continuava a lavorare in casa. Quando ho abbassato il telefono ho contattato subito il titolare dell’azienda che mi ha confermato che non lavorava più. Ho richiamato subito Nicolas ma non ha più risposto. Il suo cellulare muto».

Il furgone

Da lì è iniziato un calvario che dura da oltre una settimana. Nicolas viene descritto come un uomo tranquillo, un padre premuroso. Il corriere quarantenne ha una compagna, Carolina, e un figlio di 8 anni. Tutti sono col fiato sospeso: la donna, provata, invita chi ha visto qualcosa a comunicarlo ai carabinieri, un appello accorato. Il padre teme che sia stato legato e non possa chiedere aiuto. Ha paura per la sua vita. La vicenda ha acquistato ulteriori contorni del giallo quando il furgone di Nicolas è stato trovato bruciato. C’è chi ne ha visto un altro accanto, che potrebbe essere servito per trasbordare le borse prima di dare fuoco al furgone. Ci sono poi le scatole che contenevano le borse trovate non lontano da dov’è bruciato il furgone: perché nono sono state bruciate col furgone? Le scatole erano in mezzo al bosco e in un casotto abbandonato. Le hanno trovate i volontari, amici e parenti, che si sono subito messi in cerca del corriere battendo palmo a palmo il tragitto fatto dal furgone. Un tragitto che ha avuto una piccola deviazione rispetto al percorso che avrebbe dovuto fare. C’è poi chi abita nelle vicinanze del luogo in cui è stato trovato il mezzo che dice di aver sentito uno sparo. Di questo non ci sarebbe riscontro.

La Procura

La Procura di Grosseto ha sentito alcune persone ma non sembra che, al momento, siano ancora emerse novità di rilievo. I carabinieri continuano a indagare battendo tutte le piste possibili. Sulla sorte di Nicolas, però, è ancora buio fitto.

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