Il Tirreno

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Ladri maldestri

Grosseto, tentano di rubare il bus elettrico ma sbagliano a ingranare la marcia e scappano a piedi

di Maurizio Caldarelli
Grosseto, tentano di rubare il bus elettrico ma sbagliano a ingranare la marcia e scappano a piedi

Il mezzo si è mosso all’indietro finendo addosso al pullman della linea 3. I due sono scappati: una verso via Merano, l’altro verso via Matteotti

29 aprile 2024
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GROSSETO. Via Mameli, nella zona della stazione, questo pomeriggio è stata ancora una volta al centro dell’attenzione per un inqualificabile episodio, che si è concluso fortunatamente senza conseguenze.

Erano da poco passate le 16 quando, approfittando di un cambio di autisti, due persone sono salite a bordo di un bus navetta di Autolinee Toscana, parcheggiato davanti al negozio Fotonova. Il tentativo di portare via il mezzo elettrico, che viene utilizzato per il giro del centro storico è naufragato sul nascere: invece di mettere la prima, hanno inserito la retromarcia e sono andati a sbattere sul pullman della linea 3 (quello che fa il giro di Gorarella e arriva fino all’aeroporto) che si trovava dietro, pronto a partire.

I due individui, conosciuti in città per essere da sempre nel giro degli stupefacenti e per posizionarsi in luoghi nevralgici del centro storico a chiedere l’elemosina, al momento dell’urto sono immediatamente scappati. L’autista del bus tamponato si è subito messo alla caccia delle due persone, che si sono però divise, una è andata in via Merano, l’altra ha proseguito su via Matteotti, e hanno fatto perdere le loro tracce.

L’episodio è durato meno di un minuto ma ha sicuramente lasciato interdetti gli addetti al servizio e anche chi ha assistito alla scena, che avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze se i due malviventi, un uomo e una donna, fossero riusciti a partire a marcia avanti. In questi mezzi, infatti, per mettere la prima bisogna spostare la leva indietro, mentre andando al contrario parte la retromarcia. Autolinee Toscane ha chiamato immediatamente la polizia municipale, che ha verificato l’assenza di danni materiali, e che visionerà le telecamere di sorveglianza per identificare le due persone, che spesso utilizzano il bus di colore azzurro per i loro spostamenti in città. «Li conosciamo bene – hanno detto alcuni addetti – spesso salgono sull’autobus, la maggior parte delle volte senza biglietto e in evidenti condizioni di disagio».

La società di trasporti ha preannunciato la denuncia. La forte botta ha fatto uscire titolari e clienti dei negozi vicini alla fermata del bus, ma i due mezzi non hanno riportato danni visibili, anche perché erano parcheggiati a breve distanza l’uno dall’altro. Tra le ipotesi che sono state fatte subito dopo il brutto episodio è che i due ladri mancati si trovassero da quelle parti per rifornirsi di droga e al momento del tentato furto fossero sotto l’effetto di sostanze proibite.

Certo è, come ha fatto notare uno degli abitanti della zona, che nella zona della stazione sono avvenuti in pochissimi giorni degli episodi violenti. «Qui non si vive più tranquilli e purtroppo non basta l’Esercito per risolvere i problemi di tutti i giorni».


 

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