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«Canta e balla, divertiti Francesco»: una festa di compleanno sulla spiaggia per il dj morto a 43 anni

«Canta e balla, divertiti Francesco»: una festa di compleanno sulla spiaggia per il dj morto a 43 anni

Orbetello, a Santa Liberata il ricordo degli amici di Francesco Sordini, ucciso da una malattia. Liberati in cielo lanterne e palloncini bianchi

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ORBETELLO. “Buon compleanno Francesco Sordini: canta balla e divertiti come solo tu sai fare È la tua serata”. Gli amici hanno salutato così Francesco Sordini, due sere fa, a Santa Liberata, lungo la Giannella. Una festa di compleanno sulla spiaggia, organizzata da chi gli ha voluto bene e continua a volergliene anche ora che Francesco se n’è andato alcune settimane fa, a 43 anni, ucciso da una malattia incurabile. Sulla spiaggia sono arrivate le persone a lui care. Con loro palloncini bianchi e lanterne cinesi. Momenti di commozione ma anche di allegria perché Francesco era così: sorrideva alla vita, sempre. Lo ha fatto fino alla fine nonostante la malattia. Amava la musica e con la musica lo hanno salutato gli amici. Le tante lanterne cinesi sono state lasciate volare. Sono state seguite con lo sguardo fino a che non sono state più visibili. Come i tanti palloncini bianchi liberati in cielo.

Una festa di compleanno per un uomo che manca molto a tutti coloro che lo hanno conosciuto. Manca la sua allegria, la sua voglia di scherzare e di alleggerire ogni momento, anche quello più terribile. Su quella spiaggia lo hanno salutato tutti con affetto e tanta commozione. Sordini aveva moltissime passioni: la musica, la bicicletta, la Fiorentina e, negli ultimi tempi, anche la cucina. Era diventato bravissimo a fare la pizza. La musica però scandiva ogni attimo della sua vita. La sua passione l’aveva portato a fare il dj. In arte era dj Puccio. Per alcune edizioni era stato anche la voce del carro di Carnevale del rione Neghelli. Durante il lockdown, quando non era possibile uscire di casa, aveva messo sul balcone la sua consolle e aveva portato l’allegria, mettendo musica da far ascoltare a tutti con l’intento di unire le persone in un momento particolare. Aveva lavorato in un supermercato a Orbetello anche dopo che la malattia lo aveva colpito. Aveva sempre cercato di farsi forza e di farla anche agli altri. Chi lo ha salutato a Santa Liberata è certo che quella festa organizzata gli avrebbe fatto molto piacere e quel saluto gli sarebbe piaciuto moltissimo. Per gli amici la sua morte è ancora inaccettabile. Tanti continuano a mandargli messaggi su messenger come se fosse ancora vivo tanta è l'incredulità di non vederlo e sentirlo più. Francesco era amico di tutti. Era difficile non volergli bene. Proprio per questo in tanti sono andati a Santa Liberata ad augurargli buon compleanno con questo modo originale. Che,c’è da scommetterci, sarebbe piaciuto anche a lui. 

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