Il Tirreno

Grosseto

Ristorazione

Il tortello maremmano fast food: «Nel 2024 sei nuovi punti ristoro»

Il tortello maremmano fast food: «Nel 2024 sei nuovi punti ristoro»

La Tortelleria, fresca di restyling all’Aurelia Antica, non si ferma e guarda al futuro Delli (Pastai srl): «E a breve saremo in distribuzione con i primi piatti già pronti»

25 maggio 2023
4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il 2022 si era chiuso con l’inaugurazione – all’ora di pranzo, e quando sennò – del nuovo punto ristoro brianzolo che nei primi mesi ha già registrato ottimi segnali e vari apprezzamenti della clientela. In un orizzonte neppure poi così distante – d’altronde si parla nel corso del 2024 – c’è invece il progetto di apertura di altri sei punti a firma della Tortelleria Maremmana in giro per lo stivale, pronti per aggiungersi alla mappa che da Forlì va a Grosseto e in Lombardia (Paderno Dugnano, l’ultimo appunto, e Giussano). Di questi ultimi giorni è invece il restyling, complice lo spostamento all’interno del centro commerciale Aurelia Antica, del punto nell’area food (gli orari d’apertura al pubblico sono dalle 11,30 alle 15 e dalle 18, 30 alle 21).

«Con lo spostamento, abbiamo fatto un restyling: è stato uniformato alle altre della catena», spiega Roberto Delli (Pastai srl). È l’aspetto estetico che si coniuga con il concetto che fa da fil rouge all’intero progetto: «Quello della creazione di una piccola catena di fast food. Un fast food maremmano – precisa Delli –. Fateci caso: in un centro commerciale la pasta manca. Ci sono hamburger, pokè, la pizza, a volontà: questi sono i prodotti gastronomici più gettonati all’interno dei centri commerciali. Come pasta l’unico presente in molti centri commerciali è invece Giovanni Rana. Noi ci poniamo come alternativa», riflette l’imprenditore.

Menù e new entry

La “ratio” ormai è nota. Ovviamente, il prodotto principale rimane il tortello maremmano: nelle versioni con ragù e quella burro salvia. Poi il picio, con il ragù bianco, all’aglione, ma anche la ricetta del giorno che si presta ad altri condimenti. Non mancano gli gnudi, così come gli gnocchi e lo spaghetto alla chitarra, all’amatriciana, alla carbonara, riepilogando ancora i grandi classici. Poi la linea dei secondi piatti: da quelli già conosciuti – leggi trippa, peposo, stracotto e baccalà – alle new entry.

E dunque: la guancia di vitello stracotta nel vino rosso, il capocollo di maiale con carciofi, l’orata con guazzetto di pomodoro e il petto di pollo grigliato con carciofi. Senza dimenticare dei vini del territorio maremmano, ovviamente. «La pasta, così come i secondi piatti che già offrivamo, sono di nostra produzione», ricorda ancora Delli. E poi aggiunge i primi dettagli sulle prossime novità.

Il futuro

E quindi: «Per la linea nuova di secondi abbiamo stretto una collaborazione con un’azienda esterna con la quale stiamo lavorando anche come pastificio per la creazione di primi piatti già pronti. Presenteremo molto presto infatti – spiega Delli – alcuni dei nostri prodotti, come il tortello al ragù e burro salvia, oppure il picio all’aglione, e usciremo su tutta la distribuzione. Questo consentirà a chi compra il nostro prodotto già pronto di poterlo mangiare a casa, dopo un minuto di microonde. Un prodotto fresco, che mantiene le solite qualità, senza alterazioni. Come? Questo attraverso il processo hpp, o pascalizzazione ad alta pressione: un processo a freddo che impiega acqua ad altissima pressione per mantenere il cibo, sigillato in una confezione flessibile, privo di batteri. Questo trattamento completamente naturale, che non impiega calore, consente di mantenere perfettamente intatti i sapori, i colori e le vitamine del cibo come appena cucinato aumentando al contempo la durata di conservazione del prodotto. Eliminando i microrganismi presenti, garantisce massima sicurezza alimentare per tempi prolungati, fino a 90 giorni, senza bisogno di aggiungere conservanti o additivi chimici», aggiunge.

La filosofia nel piatto

Questo il futuro prossimo e, come vedremo, non sarà l’unica novità. Il presente vede appunto il restyling nel punto grossetano: «I nostri prodotti – riprende Delli sulla filosofia imprenditoriale – rispettano il territorio nei quali sono nati: è necessario il legame del territorio, da abbinare al rispetto della tradizione e alla lavorazione, a come viene fatto e realizzato un prodotto. Un esempio? Il nostro tortello è chiuso a mano, su tre lati, come se fosse fatto in casa. Alla qualità, in quanto produttori, riusciamo poi ad abbinare un prezzo accessibile per un pranzo, oltre al concetto di fast food».

E conclude sui progetti futuri a proposito della catena di fast food maremmano: «Come Tortelleria Maremmana contiamo di aprire sei nuovi punti ristoro nell’arco del prossimo anno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
Esteri

Il presidente Usa Joe Biden: «Mi ritiro dalla corsa alla Casa Bianca». L’endorsement a Kamala Harris

Sport