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La scelta della Federazione

Abusi nella ginnastica, Maccarani non perde le Farfalle ma potrà solamente allenarle

di Michele Nannini
Abusi nella ginnastica, Maccarani non perde le Farfalle ma potrà solamente allenarle

La Federginnastica l’ha sospesa dalla direzione tecnica. L’allenatrice: «Dopo le analisi si è verificato che l’ambiente è sano e si fa dello sport ad alto livello con persone che stanno bene nell’ambiente»

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FOLLONICA.  Per adesso ha prevalso la linea del compromesso, da ieri pomeriggio Emanuela Maccarani non è più direttrice tecnica della nazionale di ginnastica ritmica ma è stata confermata come allenatrice delle azzurre, ruolo che ha poi accettato in serata.

Lo ha deciso il consiglio della Federginnastica andato in scena presso la sala Giunta al palazzo delle federazioni sportive nazionali del Coni in viale Tiziano a Roma al termine di tre ore di riunione. «Emanuela Maccarani non è stata confermata alla direzione tecnica – ha spiegato il presidente Gherardo Tecchi alla stampa – incarico che prenderò io ad interim, seguirò la ritmica come ho fatto in passato. La decisione è stata mia dopo aver sentito anche il presidente Malagò ed essermi confrontato con il consiglio federale, abbiamo anche ascoltato la psicologa Marcella Bounous e Alessia Maurelli (capitana della nazionale medagliata a Tokyo 2020 ndc) che è stata molto esaustiva. Non è giusto fare anche i giudici e quindi Emanuela continuerà ad allenare la squadra, l’abbiamo sospesa da direttrice tecnica per consentirle di difendersi meglio».

Una scelta, quella di scindere i due ruoli e confermare l’allenatrice più vincente dello sport italiano alla guida della nazionale, che nelle ultime ore era diventata una delle più accreditate, più della sospensione o della conferma totale in entrambe le vesti. Probabilmente un peso specifico importante potrebbe averla avuta l’enorme mobilitazione in favore di Maccarani che ha portato le sue ragazze, che hanno deciso di abbandonare la definizione di “Farfalle” per evitare il collegamento alle violenze e agli abusi che «non rispetta il nostro stesso ideale di libertà» come hanno precisato nei giorni scorsi, a schierarsi apertamente con la propria coach.

E con loro anche decine di giovanissime atlete che proprio nell’accademia di Desio ora diretta da Tecchi continuano a vedere un obiettivo reale e concreto del proprio cammino sportivo e che nei giorni scorsi hanno manifestato la loro vicinanza all’allenatrice azzurra in un flash mob. Impossibile insomma non tenere conto del parere diretto delle, ormai ex, Farfalle, ma al tempo stesso troppo clamore ha anche fatto l’inchiesta in corso sia a livello penale che sportivo, probabile quindi che anche in ottica Parigi 2024 la scelta della federazione abbia voluto salvaguardare sia l’aspetto tecnico che rispettare le indagini in corso.

Dopo qualche ora di attesa nella serata di ieri Maccarani ha accettato le decisioni della federazione. «Prendo atto e rispetto quanto definito – ha spiegato – mi rimetto alle decisioni per il rispetto che ho delle istituzioni per le quali lavoro. Dopo le analisi del caso si è verificato che l’ambiente è sano e si fa dello sport ad alto livello con persone che stanno bene nell’ambiente». Continua infine il lavoro dei legali impegnati in queste ore nella presentazione alla procura federale degli atti richiesti dopo l’avviso di inizio del procedimento di deferimento comunque ancora tutto da decidere.

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