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Follonica: da piazza Franca Rame a via Tina Anselmi, i nomi di dodici donne agli spazi della città

via Eleonora Baldi
via Eleonora Baldi

La parità di genere parte dall’area del Parco centrale. La strada principale sarà dedicata alla prima sindaca Eleonora Baldi

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FOLLONICA. In Italia ogni 100 vie e piazze dedicate a uomini, poco più di sette portano il nome di una donna. Sono rari i casi in cui è stata dedicata una via, un piazzale o un giardino a partigiane, politiche, scienziate o storiche. E questo è evidente anche a Follonica, dove su oltre 200 fra strade, vie e piazze, soltanto cinque portano il nome di una donna: madre Teresa di Calcutta, Nilde Jotti, Ilaria Alpi, Norma Parenti e Ines Madiai.

Il divario di genere perdura e – nonostante stiano lentamente aumentando le vie al femminile – fatica a cambiare, come testimoniato dalle statistiche. Per invertire questa tendenza, il Comune di Follonica, su proposta della commissione per Politiche di genere (che ha presentato il progetto), ha voluto dare maggiore visibilità alle donne nella toponomastica, intitolando spazi pubblici non ancora individuati a figure femminili di rilievo nel campo della letteratura, della politica e della scienza.

E così, anche grazia a una mozione presentata dai capigruppo Pd e da Gente di Follonica nel 2016 – con cui si proponeva di aggiornare il regolamento comunale per la toponomastica, favorendo criteri di maggiore equità e parità di genere, dedicando gli spazi pubblici di futura intitolazione a figure femminili locali, nazionali e internazionali – l’amministrazione ha approvato un nuovo programma di intitolazioni che riguardano in modo particolare l’area del Parco centrale, dove presto sorgerà il nuovo plesso scolastico.

L’arena Spettacoli del parco sarà dedicata a Katyna Ranieri (1925-2018), cantante e attrice, mentre le otto vie dell’area mercatale porteranno il nome della scrittrice Elsa Morante (1912-1985), della partigiana e politica Tina Anselmi (1927-2016), della neurologa e premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini (1909-2012), dell’astrofisica Margherita Hack (1922-2013), dell’infermiera Florence Nightingale (1820-1910), dell’architetta Gae Aulenti (1927-2012), della scrittrice, giornalista e traduttrice Fernanda Pivano (1917-2009), e della scrittrice Sibilla Aleramo (1876-1960).

La piazza del parcheggio del Parco sarà invece intitolata all’attrice, drammaturga e politica Franca Rame (1929-2013). Infine, la strada principale (quella che costeggerà la nuova scuola), sarà intitolata all’ex sindaca di Follonica Eleonora Baldi (1951-2015).

«Per le intitolazioni delle nuove vie abbiamo candidato donne significative, scienziate, giornaliste, letterate – spiega il sindaco di Andrea Benini – donne che si sono distinte per il loro contributo offerto al progresso e alla crescita sociale, culturale ed economica del contesto storico in cui sono vissute. L’area del Parco centrale, che presto ospiterà la nuova scuola, accoglierà le targhe con le intitolazioni: un modo per dare il giusto risalto a donne che, sia localmente che non, si sono distinte per le loro qualità e per esercitare una politica di inclusione, capace di abbattere il divario di genere. A Baldi abbiamo voluto dedicare la via più importante del Parco. Eleonora ha legato la sua amministrazione alla trasformazione del vecchio ippodromo, oggi Parco centrale, e abbiamo subito pensato a lei per questa intitolazione».

«Abbiamo accolto con piacere il lavoro svolto dalla commissione Politiche di Genere perché abbiamo la consapevolezza che i nomi delle strade, delle piazze e degli altri luoghi delle nostre città contribuiscano a creare la nostra cultura, la nostra identità di popolo, ma soprattutto che la riflessione e la ricerca storica sul vissuto quotidiano degli spazi urbani ci proiettino verso una futura condivisione del nostro immaginario – dice l’assessore alle Politiche di genere Francesco Ciompi – L’auspicio è che questo atto possa contribuire alla ricostruzione di una storiografia più equa e bilanciata, che potrà aiutare a contrastare stereotipi e discriminazioni del presente e futuro».

«La commissione per le Politiche di genere ha chiesto all’amministrazione di dare maggiore visibilità alle donne, nel nostro spazio pubblico, perché è anche attraverso certe scelte che si possono creare dei modelli e promuovere una politica di inclusione, sensibile al genere, e che rimarrà nella memoria del tessuto urbano – spiega Chiara Marchetti, presidente della commissione –. Il nostro progetto è di intitolare le vie dell’area mercatale del Parco centrale, la piazza del parcheggio, l’Arena spettacoli e la strada dietro a questa, a figure femminili di rilievo nel campo della politica, della scienza e della letteratura».

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