Il Tirreno

Grosseto

in consiglio comunale 

Suolo pubblico agli esercenti «Fdi ha perso un’occasione»

27 aprile 2021
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grosseto. Ruota intorno al suolo pubblico da concedere agli esercenti penalizzati da mesi di restrizioni causa pandemia da coronavirus l’ultimo botta e risposta tra la giunta Vivarelli Colonna e l’opposizione al governo cittadino.

Nella seduta di ieri del consiglio comunale, i gruppi di minoranza hanno presentato un emendamento a una proposta dedicata alla riapertura di bar e ristoranti presentata dai consiglieri comunali del gruppo Fratelli d’Italia.

L’emendamento all’ordine del giorno di FdI in sostanza chiedeva: di snellire le procedure burocratiche e i costi per la concessione del suolo pubblico per consentire di mettere quanti più tavoli possibile all’aperto; e di utilizzare una parte dei fondi che il Comune ha ricevuto dal governo per incentivi e sgravi fiscali alle attività più colpite.

L’emendamento è stato respinto. «Non accettandolo i consiglieri comunali di FdI hanno dimostrato che preferiscono strillare contro il governo piuttosto che adoperarsi, come amministratori di questa città, per sostenere le categorie in difficoltà», commentano i consiglieri comunali dei gruppi: Pd, Lorenzo Mascagni, Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo, Catuscia Scoccati; M5s, Gianluigi Perruzza, Francesca Amore, Daniela Lembo, Antonella Pisani; Lista Mascagni Sindaco, Carlo De Martis e Marlina Del Santo; Italia Viva, Rinaldo Carlicci. «Ci sarebbero state le condizioni per un voto unanime da parte di tutto il consiglio comunale, ma si è preferito un atteggiamento divisivo. Peccato».

«Il Comune ha deliberato – sottolinea il consigliere di Italia Viva Carlicchi – di far pagare il 50 per cento del suolo pubblico prima del ritiro della concessione; per l’installazione di una pedana per tavoli chiede addirittura la segnalazione certificata di inizio attività (Scia), quando ci sono molti comuni italiani, da nord a sud, che hanno ampiamente semplificato questo genere di procedure. Se l’Amministrazione comunale – continua il consigliere Carlicchi – volesse davvero aiutare i ristoratori, concederebbe questi via libera per l’utilizzo del suolo pubblico e per l’installazione delle pedane nel giro di 48 ore. E invece preferisce piuttosto strumentalizzare demagogicamente il disagio della categoria».

Arriva la replica dei consiglieri di Fratelli d’Italia: «L’ordine del giorno che abbiamo presentato relativo alle riaperture di bar e ristoranti – dicono Bruno Ceccherini, Andrea Guidoni e Francesca Pepi – è stato come al solito strumentalizzato dalle minoranze».

«È lo Stato – proseguono – che deve dare risposte utili, chiare e logiche per permettere alle imprese di programmare e lavorare. Nel documento si chiede inoltre di portare avanti la richiesta di risarcimenti idonei per le attività e non le mancette. Per questo Fratelli d’Italia ha presentato l’ordine del giorno in consiglio comunale». –

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