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Dopo il derby

Fiorentina, Italiano si arrabbia: «Tre tiri contro 27, meritavamo di più»

di Francesca Bandinelli
Fiorentina, Italiano si arrabbia: «Tre tiri contro 27, meritavamo di più»

20 febbraio 2023
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FIRENZE. Il problema resta sempre lo stesso, quasi come un disco rotto. La Fiorentina costruisce, ma i conti alla fine non tornano. Nemmeno a Vincenzo Italiano. «Meritavamo di vincere, abbiamo avuto tante occasioni. È un peccato pareggiare così: i nostri avversari sono stati bravi nelle poche occasioni avute. Abbiamo tirato quasi 30 volte in porta, loro appena 3: con un po’ più di precisione questa partita la stravinci. Ci è girata male: in Portogallo con 6 tiri abbiamo segnato 4 gol, stavolta no. Qualche correttivo? Li stiamo provando tutti: la doppia punta, il trequarti, piedi invertiti, piedi su binario, accompagnare coi terzini, mandare dentro gli esterni. Non abbiamo la concretezza della grandissima squadra, ci manca la ferocia che serve per vincere le partite. L’Empoli ha tirato tre volte e quasi quasi ci faceva due gol, quindi bisogna fare più attenzione dietro». Il tecnico viola, comunque, non si arrende: «Questa squadra è in corsa per tre competizioni. Se riusciamo a essere più efficaci possiamo scalare tante posizioni anche in campionato». La nota più stonata è l’uscita dal campo di Milenkovic, per un sospetto problema muscolare: «Per noi è un giocatore importante, l’ho visto preoccupato, ma secondo me non ha nulla di grave. Gli ho fatto una battuta: ogni volta deve essere sempre una lesione o uno stiramento, spero che questa volta non sia così». Italiano non si nasconde di fronte alla classifica: «È brutta, bisogna sempre guardare gli obiettivi. Non meritiamo questa posizione e dobbiamo accelerare. Mancano ancora troppe partite, possiamo fare tanti punti. Ripeto, se c’è una squadra che meritava di vincere era la Fiorentina. Il portiere dell’Empoli ha fatto 3-4 miracoli». Si sofferma poi su Ikoné, tra i peggiori in campo: «Volevamo liberarlo sulla destra. Lui a volte si inventa giocate come quelle con l’Inter, poi però a volte sbaglia. Il più arrabbiato deve essere lui: non sfrutta quello che di buono gli arriva sui piede. Ma si migliora con l’esperienza. L’obiettivo, oggi (ieri, ndr) era quello di dare seguito a Braga, sperando in una doppia vittoria. È un peccato, ma ce l’andremo a riprendere».

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