Verso la Lazio, la Fiorentina ora cerca il rilancio
Dopo due sconfitte di fila e i fischi dei tifosi, è caccia ai punti per cercare di risalire la classifica
FIRENZE. Dopo due sconfitte di fila e i fischi dei tifosi la Fiorentina ha un assoluto bisogno di rilanciarsi e raccogliere punti per non acuire la contestazione e rischiare di finire risucchiata sempre più in una classifica anonima.
Domani, dunque, all’Olimpico la squadra di Vincenzo Italiano è chiamata a fare l’impresa dovendo sfatare un tabù che dura da tempo.
Negli ultimi dieci confronti con la Lazio infatti i viola hanno vinto una sola volta, il 5 maggio 2021: doppietta di Vlahovic e Iachini in panchina.
Prima e dopo sono arrivati appena un pareggio e ben otto sconfitte, l’ultima per 4-0 al Franchi in ottobre. I pronostici sono sfavorevoli anche per quanto riguarda lo stesso Italiano che nelle cinque sfide affrontate con i biancocelesti da allenatore, prima alla guida dello Spezia poi con la Fiorentina, ha incassato altrettanti ko.
Non solo: nelle ultime tre la sua squadra non ha segnato neppure un gol a quella guidata da Sarri. Insomma, un vero tabù per il tecnico viola e i suoi giocatori, senza contare che questa Lazio pur con il suo capitano e cannoniere Ciro Immobile a rischio forfait ha appena travolto con quattro reti il Milan, è in piena corsa per un posto in Champions e ha nella Fiorentina l’avversaria contro cui ottenuto più successi (58 in 147 partite) e segnato più gol (206) nella sua storia in Serie A.
Dunque si annuncia durissima per i viola che in trasferta, in campionato, non vincono dal 6 novembre scorso (2-0 a Marassi con la Sampdoria), dopodiché sono arrivate le sconfitte con il Milan prima della sosta per i Mondiali e con la Roma (2-0).
Appare scontato, a questo punto, come l’obiettivo di Italiano sia evitare a tutti i costi di allungare la striscia negativa: l’ultima volta con tre ko consecutivi nel massimo torneo senza andare a segno risale a maggio 2019.
Rispetto alle ultime gare tornano intanto a disposizione Cabral, Martinez Quarta e Dodô reduce da dalla squalifica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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