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Un mese per evitare il tracollo. La Viola non può più sbagliare

di Francesco Gensini
Un mese per evitare il tracollo. La Viola non può più sbagliare

Aspettando le Coppe, c’è da raddrizzare la stagione in campionato

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FIRENZE. Ieri è scattato il mese che deciderà la stagione della Fiorentina. Non il mese canonico, ma i 31 giorni che intercorrono fra il 23 gennaio, giorno in cui la squadra viola si trova a 23 punti in campionato in una posizione di classifica che può riservare solo un noioso tran tran senza un cambio di passo deciso, e il 23 febbraio, giorno in cui la squadra viola affronterà la partita di ritorno dello spareggio/16esimi di finale contro il Braga. Dentro, ci sono quattro partite di Serie A, il quarto di finale di Coppa Italia e appunto l’andata della sfida per andare avanti in Conference League.
È un periodo che porta con sé prospettive che non saranno quelle dell’estate scorsa sulla scia del settimo posto e di un mercato che sembrava aver irrobustito il gruppo di Italiano in tutti i reparti. Eppure, per quanto (non) fatto specie in campionato, la Fiorentina è ancora in corsa su tutti e tre i fronti e questo grazie alla penalizzazione ai danni della Juventus che ha spostato la quota Europa da un livello che era diventato irraggiungibile ad un altro quantomeno possibile. Certo, con un altro rendimento e altri risultati, perché è “bastata” la vittoria dell’Udinese a Genova contro la Sampdoria – in concomitanza di turno con la sconfitta di sabato sera col Torino – per spostare il settimo posto a cinque lunghezze di distanza. Nulla in confronto alla distanza (siderale) che era prima che la Corte d’appello federale si esprimesse, ma per questa Fiorentina continua ad essere comunque troppo. Esiste, dunque, un’unica strada per rimanere in corsa: Lazio (domenica all’Olimpico) , Bologna (al “Franchi”) , Juventus (allo “Stadium”) ed Empoli (derby a Firenze dopo lo 0-0 del “Castellani”) diranno se Bonaventura e compagni quella strada saranno riusciti a prenderla. A quel punto il passaggio sarà decisivo solo in caso di risultati fortemente negativi che dilateranno il distacco, mentre il “giudizio” sarà definitivo nelle Coppe.
Prima c’è la Coppa Italia, col quarto contro i granata di Juric mercoledì 1 febbraio: in questo caso, la sconfitta di sabato può diventare un insegnamento utile se Italiano e i suoi sapranno correggersi. Poi arriverò la Conference. Ricapitolando: quando sarà tempo di Braga (16 e 23 febbraio, con primo appuntamento in Portogallo) la formazione viola saprà se un traguardo è stato abbandonato forzatamente o se ad essere completamente sfumato sarà anche il sogno di tornare a scalare la classifica.
In questo mese si fa la stagione: non è soltanto un modo di dire, ma la consapevolezza di quanto sta per accadere. Senza possibilità d’appello, almeno in due casi su tre. 
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