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Fiorentina, ora servono i gol. Pochi giorni per decidere

di Francesca Bandinelli
Fiorentina, ora servono i gol. Pochi giorni per decidere

Jovic non basta: occhi su N’Zola e Belotti

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FIRENZE. Il dilemma più grande da risolvere, per la Fiorentina, è quello dei gol. I numeri non tornano in nessun modo: mancano 8 punti rispetto alla stessa giornata di un anno fa, ma soprattutto all’appello non ci sono le reti.
Dopo 18 turni, nel campionato 2021/22, le marcature all’attivo erano 33: oggi sono solo 21, una in meno del Monza (22) e due in meno della Salernitana (23), entrambe neopromosse.
Jovic, che avrebbe dovuto raccogliere, stando almeno alle parole del giocatore, l’eredità (pesantissima) lasciata da Vlahovic, fin qui, ha lasciato il suo timbro col contagocce (7 gol, di cui solo 3 in A). Per altro, senza mai riempire gli occhi con le sue giocate. Ieri non si è allenato in gruppo, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazione.
Cabral, che pure aveva iniziato questo 2023 con un piglio più convincente, invece, si è fermato per un infortunio muscolare. Il rischio è che il peso offensivo della squadra finisca per restare tutto sulle spalle di Kouame, reinventato da Italiano esterno offensivo, e da Nico Gonzalez, un po’ ala e un po’ falso nove.
Dall’Inghilterra, insistono a parlare di superofferta da parte del Leicester - l’ultimo rumors, racconta di una cifra vicino ai 40 milioni -, dalla Spagna sono certi ci sia anche il Valencia di Gattuso, ma la Fiorentina va dritta per la sua strada. Il dg Barone lo ha ripetuto pure domenica sera all’Olimpico: «Nico e Amrabat non sono in vendita. Non è facile portare via giocatori alla nostra società». Giusto. Anche perché, diversamente, sarebbe difficile immaginare una costante ascesa per un club che ad ogni sessione di mercato si priva di un proprio big. Per provare a scalare la classifica, ma soprattutto per continuare a restare in corsa nelle Coppe, le due scorciatoie verso l’Europa oltre che verso la conquista di un titolo, si potrebbe dover tornare sul mercato. Si rifletterà ancora un po’, soprattutto per capire la tempistica di recupero di Cabral, ma non si potrà sottovalutare niente. Per questo, si osservano con attenzione i movimenti delle punte. Piace N’Zola (9 gol già segnati), ma lo Spezia non intende privarsene, stesso discorso per Beto dell’Udinese (che ha castigato la Fiorentina in campionato), mentre non tramonta l’idea Belotti, che alla Roma ha trovato scarsissima continuità. Quel che è certo è che non si potrà sbagliare: serve un attaccante pronto subito. Si potrebbe decidere anche di tornare su Joao Pedro, ex Cagliari oggi al Fenerbahce, in Turchia. In questo caso, c’è da capire quali siano le sue effettive condizioni, tenuto conto che è fuori per un problema al ginocchio dalla vigilia di Natale. Serve ancora un po’ di tempo, sempre che Jovic non ritrovi se stesso. 
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