Firenze, stadio Franchi: variante da 3 milioni di euro. La curva Fiesole slitta ma apre ad agosto
Il project è ancora sospeso: il 12 ottobre il verdetto sulla proposta della Viola
FIRENZE. Le tavole di legno della Maratona sono già lì, una toppa chiara nel cemento del Franchi. Ora Palazzo Vecchio le mette anche nelle carte. La settima variante del cantiere vale 3,27 milioni e porta al 31 maggio 2027 la chiusura del primo lotto, un mese dopo la data indicata a dicembre, quando il traguardo di finiture e verifiche era fissato al 30 aprile.
Il conto ufficiale di questa prima parte resta fermo a 151,3 milioni. Cambia però il modo in cui quei soldi vengono usati. Aumenta la spesa per i lavori da fare subito e si riduce il fondo destinato agli interventi rinviabili. La voce più pesante è la Maratona nord: 1, 44 milioni per rimodellare con legno lamellare una porzione della tribuna, anticipando un lavoro previsto più avanti. Serve a far muovere meglio il cantiere e a consentire il montaggio della copertura senza ingorghi tra gru, materiali e operai.
Dentro la variante finiscono anche pezzi meno vistosi ma necessari: cavi spostati, fogne da sistemare, recinzioni, telecamere, varchi, prove sui materiali, interventi sulle torri faro e sull’area delle tv. È l’officina quotidiana di uno stadio che resta aperto, ospita partite, cambia pelle e intanto deve tenere il passo della candidatura a Euro 2032.
La parte esterna era già partita a maggio, tra piazzale Campioni del’56 e giardino Niccolò Galli. Lì il progetto ha previsto uno slargo di circa 2.700 metri quadrati per allargare il passaggio dei tifosi che arrivano da viale Fanti e vanno verso la Maratona nei giorni di partita. Un corridoio provvisorio, pensato per durare circa un anno, con pavimentazione, luci, percorsi per i mezzi e attenzione agli alberi. Alla fase successiva sono lasciati i nodi del giardino, dai giochi alla giostra fino alle fontanelle.
Da Palazzo Vecchio assicurano che lo scivolamento non cambia l’obiettivo più atteso: la nuova Fiesole dovrebbe aprire ad agosto 2027, per l’avvio della stagione. Le strutture principali restano fissate a febbraio, poi arriveranno finiture, controlli e collaudi. Secondo fonti comunali, il lavoro sulla Maratona serve anche ad avvicinare lo stadio agli standard europei, con gradoni portati alla misura degli 80 centimetri.
Intanto l’altra partita, quella del project con la Fiorentina, non è ancora al traguardo. I sessanta giorni per valutare la proposta sono scaduti il 14 settembre, ma il percorso è stato allungato fino al 12 ottobre dopo integrazioni e nuove carte. La società aveva messo sul tavolo 55 milioni per il secondo lotto, con la possibilità di salire di altri 30 per arredi, sky box e hospitality. Restano da chiudere durata della gestione, canone e peso reale dei ricavi futuri. La richiesta iniziale dei novant’anni sarebbe stata ridimensionata; si ragiona su un orizzonte più corto, intorno ai cinquanta o cinquantacinque anni, con possibile rinnovo.
Su questo si infila Massimo Sabatini, Lista Schmidt. «Se proprio vogliamo parlare di fissazioni, ce n’è una che accompagna questo cantiere dall’inizio: sbagliano ogni data», attacca. Per lui la pausa estiva non ha prodotto lo sprint promesso: «Arriveremo ad un tempo di 3 anni per fare una curva. Nemmeno curva, tra l’altro». Poi la domanda politica: «E il project financing? Che ne è del pronunciamento sull’interesse pubblico? Anche qui sono in ritardo».
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