Il Tirreno

Lucca

Villeggiatura interrotta

Versilia, stabilimento balneare condannato a risarcire i danni da “vacanza rovinata”

di Pietro Barghigiani

	Uno scorcio del litorale
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Uno scorcio del litorale

Una famiglia di Porcari vince la causa contro un lido di Tonfano: non aveva dato ai clienti la tenda d’agosto prenotata ad aprile

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PORCARI. Per essere sicuri di avere un posto al sole garantito avevano prenotato ad aprile. Quattro mesi prima di poter godere della spiaggia della Versilia in una posizione non defilata. Avevano scelto una tenda, spaziosa e comoda. L’attesa è stata tradita dal vedersi negare quel servizio agognato e mai raggiunto. Un dispiacere che si è tradotto in una causa per danni. Un risarcimento da vacanza rovinata per non aver potuto disporre di una tenda concordata nella seconda parte del mese di agosto.

Quello che era stato un accordo verbale si era trasformato in una sonora arrabbiatura per la famiglia porcarese che nell’estate 2018 dovette rinunciare a trascorre le ferie nello stabilimento balneare di Tonfano.

La Corte d’Appello

La Corte d’Appello di Firenze ha accolto in parte il ricorso della famiglia, assistita dall’avvocato Luca Vannelli, ottenendo la condanna del gestore del lido a pagare un risarcimento di 3mila euro. In primo grado il Tribunale di Lucca aveva respinto la richiesta danni.

La vicenda

Siamo nella primavera del 2018. La famiglia, con il cugino e i suoi familiari, aveva fissato con il gestore del Bagno una tenda dal 1° al 3 agosto, un ombrellone dal 4 al 12 agosto e di nuovo una tenda dal 13 al 31 agosto, oltre ai servizi balneari e a sei ingressi giornalieri nella piscina.

Per tutto il mese di agosto avevano anche preso in affitto un’abitazione vicina allo stabilimento, per le esigenze del figlio minore e di parenti con difficoltà di deambulazione. Avere la disponibilità della tenda nella seconda metà del mese, è stato ricordato in corso di causa, avrebbe avuto particolare importanza per la necessità di accogliere familiari e amici. Si arriva al 12 agosto e la tenda promessa non c’è. Niente ferie dal 13 al 31 agosto in quello stabilimento. Cercano in zona altre soluzioni che non trovano. Di qui il ritorno a casa con l’interruzione della vacanza.

Il titolare del Bagno ha ammesso «che la prenotazione comprendeva, per il periodo dal 13 al 31 agosto, una tenda, ma sosteneva che detta tenda fosse stata effettivamente resa disponibile sul lato Viareggio dello stabilimento, e che fosse stato a rifiutarla perché non vicina alla postazione del cugino».

«La controversia riguarda dunque non l’esistenza o il contenuto dell’obbligazione, ma il suo esatto adempimento – si legge nella sentenza – : secondo l’attore (la famiglia, ndr) la tenda non fu resa disponibile; secondo la convenuta (stabilimento, ndr) essa fu offerta in posizione diversa e rifiutata dal cliente».

I motivi

Per la Corte d’Appello è risarcibile il danno non patrimoniale da vacanza rovinata, inteso come «pregiudizio derivante dalla perdita dell’occasione di riposo e svago programmata per il periodo centrale delle ferie, avuto riguardo alla brusca interruzione del soggiorno familiare, all’impossibilità di trascorrere il periodo di Ferragosto con i parenti e gli amici già invitati e alla frustrazione delle aspettative ragionevolmente riposte nell’organizzazione della villeggiatura».

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