Firenze, Ponte al Pino chiuso tutta l'estate: ecco la notte che cambia il traffico
Da domani (24 maggio) deviazioni e nuovi percorsi stravolgono l’equilibrio della mobilità. Bus deviati, passaggi pedonali provvisori e semafori speciali accompagneranno quattro mesi di disagi
FIRENZE. Dalle 1.30 di dolmani notte (24 maggio) e lunedì il Ponte al Pino sparisce dalla mappa del traffico fiorentino. Chiuso. Serrato dentro il cantiere. E per Firenze cominciano quasi quattro mesi di deviazioni, semafori riprogrammati, autobus ridisegnati, sensi unici nuovi e colonne di auto che proveranno a infilarsi nei due unici passaggi rimasti sopra la ferrovia: il cavalcavia delle Cure e quello dell’Affrico.
Stamattina la sindaca Sara Funaro e l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio faranno un sopralluogo al ponte prima del via definitivo ai lavori di Rfi. Ultimo controllo prima dell’estate del traffico.
Il cantiere entra nella fase decisiva dopo mesi di preparazione. A gennaio la posa della passerella pedonale provvisoria, a febbraio e marzo il rinforzo delle spalle del cavalcaferrovia. Adesso arriva il cuore dell’operazione: smontare il ponte ottocentesco e sostituirlo con un nuovo impalcato in acciaio-calcestruzzo lungo 32 metri e largo 16.
Lo stop riguarda il tratto tra piazza Vasari e via Pacinotti. Chiudono le auto, chiudono i motorini, chiudono anche i pedoni, ma solo durante alcune finestre operative di luglio. Negli altri giorni resterà aperta la passerella provvisoria, attraversabile a piedi e con le biciclette condotte a mano.
Dal lato di via Mannelli il traffico verrà deviato verso via Masaccio e il cavalcavia delle Cure. Chi arriva da viale dei Mille e via Pacinotti dovrà invece passare da Campo d’Arrigo e dal cavalcavia dell’Affrico. Palazzo Vecchio ha predisposto una segnaletica speciale per intercettare gli automobilisti prima dell’imbuto del ponte. La Smart City Control Room controllerà i flussi in tempo reale ritoccando i tempi semaforici sulle direttrici più congestionate. Pattuglie della Municipale presidieranno il quadrante soprattutto nei primi giorni, quelli considerati più delicati.
Cambiano anche le strade laterali. In via degli Artisti chiude la corsia verso il ponte, riservata ai mezzi del cantiere dove sarà assemblato il nuovo impalcato e montata la gigantesca gru americana da 1.600 tonnellate che a luglio dovrà sollevare il vecchio ponte e posare il nuovo. Chi arriva da via Mannelli dovrà obbligatoriamente girare in via Andrea del Castagno. Via Buonvicini diventa a senso unico verso via Luca Giordano. In via Luca Giordano sparisce il doppio senso nel tratto verso via degli Artisti e scatterà l’obbligo di svolta verso via Masaccio.
Sul lato di via Pacinotti nascerà invece una corsia centrale protetta per autobus, mezzi di soccorso, polizia, Alia, frontisti e carico-scarico. Il resto della carreggiata sarà pedonalizzato con new jersey e fioriere. Via del Pratellino diventerà a senso unico verso Campo d’Arrigo. L’area davanti all’ex poste sarà trasformata in deposito temporaneo dei pezzi del vecchio ponte che verranno smontati e accatastati lì prima di essere portati via. Previsti anche nuovi stalli per motocicli, fermate del trasporto pubblico e aree dedicate al carico-scarico merci.
Intanto da Rovezzano, nell’area di via della Chimera, partiranno i trasporti eccezionali diretti al cantiere. I pezzi della gru arriveranno dagli Stati Uniti passando dal porto di La Spezia. Viaggeranno soprattutto di notte, tra le 20 e le 7, oppure nella fascia diurna 10-16. Vietato muoversi nelle ore di punta.
Anche il trasporto pubblico cambia faccia. Dal 25 maggio al 14 settembre le linee 10, 11, 17 e 20 avranno nuovi percorsi. La 10 si fermerà al Pratellino senza arrivare in Libertà. La 11 limiterà il tragitto tra Galluzzo e via Luca Giordano. La 17 passerà dalle Cure e dal Salviatino per coprire parte del servizio lasciato scoperto dalla 11. La 20 girerà larga passando da Cure, Libertà e Lavagnini. Tutto ruoterà attorno alla passerella pedonale, trasformata nel nodo di interscambio del sistema.
Poi arriverà luglio. Dal 5 al 10 si fermeranno anche i treni per smontare il vecchio ponte. Nuovo stop ferroviario dal 26 al 30 luglio per il varo del nuovo impalcato. Firenze si prepara così a un’altra estate di passione. Con i cantieri della tramvia ancora aperti e il Ponte al Pino trasformato nel nuovo epicentro della mobilità cittadina.
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