Il Tirreno

Firenze

L’episodio

Si accascia per un malore in chiesa, salvata da un poliziotto (fuori servizio): il particolare decisivo

di Redazione web

	La donna con l'agente
La donna con l'agente

Tutto è successo nella parrocchia dei Santi Giovanni Battista e Lorenzo, in piazza Cavour a Signa. La donna, nei giorni scorsi, ha ricevuto la visita dell’agente in ospedale da dove è stata poi dimessa

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FIRENZE. Paura durante la messa di sabato 7 febbraio nella parrocchia dei Santi Giovanni Battista e Lorenzo, in piazza Cavour a Signa (Firenze), dove una donna è stata colta da un improvviso malore accasciandosi a terra e perdendo conoscenza.

A prestare i primi soccorsi, come si è appreso oggi (21 febbraio), sono stati un medico presente alla celebrazione e il sovrintendente della polizia di Stato Paolo Palli, in servizio alla sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Firenze.

L’agente, che poco prima aveva notato la presenza di un defibrillatore automatico esterno (Dae) collocato fuori dalla chiesa, è uscito per recuperarlo e lo ha portato all’interno dell’edificio. Seguendo il protocollo, ha invitato i fedeli ad allontanarsi e, applicate le piastre, ha attivato il dispositivo eseguendo le manovre salvavita.

Dopo l’intervento con il defibrillatore, la donna ha ripreso conoscenza. Sul posto è quindi intervenuto il personale sanitario del 118 che ha trasportato la paziente all’ospedale di Careggi per gli accertamenti. La donna, Sandra, è stata successivamente dimessa e nei giorni scorsi ha ricevuto in ospedale la visita del poliziotto, al quale ha espresso la propria gratitudine per il tempestivo intervento.

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