San Casciano, banda di ladri lancia cassaforte con fucili dal balcone: il colpo lampo e ora l’incubo di nuovi furti nel Chianti
Un gruppo di quattro uomini si arrampica fino all’ultimo piano di una palazzina, sradica un armadio blindato con una collezione di armi e lo scaraventa nella corte. Poi la fuga in auto. I carabinieri indagano: “Colpo studiato nei minimi dettagli”
SAN CASCIANO VAL DI PESA Un colpo studiato nei dettagli, eseguito con freddezza e rapidità, nel cuore di San Casciano Val di Pesa, nel Chianti fiorentino. È il tardo pomeriggio di sabato 24 gennaio quando una banda di quattro o cinque uomini, secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, si arrampica lungo i tubi esterni di una palazzina di tre piani e raggiunge un appartamento all’ultimo livello. Dentro, custodita in un armadio blindato, c’è una collezione di fucili regolarmente denunciati, appartenente a un appassionato di tiro sportivo.
Una gang esperta
Il proprietario, in quel momento, si trova in garage. La moglie è fuori per lavoro. Gli altri inquilini – per lo più anziani – sono nelle rispettive abitazioni, a preparare la cena. Nessuno immagina che sopra le loro teste, lungo la facciata, una gang esperta stia eseguendo un colpo tanto rischioso quanto rumoroso. I ladri forzano la finestra, entrano nell’appartamento e, dopo aver localizzato la cassaforte, la sradicano dal muro. Poi, senza esitazione, la gettano giù dal terrazzo, facendola atterrare nella corte interna. Il tonfo è secco, potente. Il proprietario lo sente, ma lo scambia per un incidente stradale. Solo pochi minuti dopo capisce di essere stato derubato.
La vicina testimone
Una vicina, allarmata dal rumore, si affaccia e chiede cosa stia succedendo. Uno dei ladri le risponde con una frase di scherno, prima di darsi alla fuga insieme ai complici. La cassaforte, pesante e danneggiata ma ancora integra, viene caricata in tutta fretta su un’auto parcheggiata a ridosso del condominio. Poi, in pochi istanti, la vettura sparisce lungo le strade che tagliano il paese verso la via Cassia. Quando arrivano i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Scandicci, non resta che constatare il furto. L’intervento dura quasi due ore. I militari ascoltano il proprietario, raccolgono testimonianze, ispezionano la corte. Il bottino è consistente: più fucili da caccia perfettamente funzionanti, conservati in ottimo stato, con relative munizioni.
La banda armata può colpire
Il rischio ora, spiegano fonti investigative, è che le armi finiscano in mano a gruppi criminali già attivi tra Firenze e Siena. Non è la prima volta che un furto simile si verifica nella zona: nel febbraio 2025, a Barberino Val d’Elsa, una cassaforte contenente quattro fucili era stata gettata dalla finestra di un’abitazione e caricata su un furgone. Negli ultimi mesi la Val di Pesa e il Chianti Fiorentino sono teatro di una lunga scia di colpi in abitazioni. Le zone di Tavarnelle e Mercatale sono state colpite a più riprese. Bande mobili, ben organizzate, che conoscono orari e abitudini delle famiglie. Una delle ipotesi al vaglio è la presenza di un basista locale, incaricato di fornire informazioni sugli obiettivi più redditizi e sui momenti migliori per agire.
Il grido di aiuto
Sui social, intanto, monta la rabbia dei residenti. Molti lamentano una sensazione crescente di insicurezza e chiedono interventi urgenti: più pattugliamenti e sistemi di videosorveglianza agli incroci principali, lungo la Firenze-Siena e nelle arterie provinciali.
«Fino a un anno fa certi episodi erano impensabili qui», scrive un cittadino in un gruppo locale. Ora invece, tra furti, truffe agli anziani e colpi fotocopia, si ha l’impressione di una continuità criminale mai vista prima. Le indagini dei carabinieri proseguono a ritmo serrato. I militari stanno raccogliendo le immagini delle poche telecamere private presenti nella zona e vagliando i filmati delle stazioni di servizio lungo la superstrada. Per ora, della banda e delle armi, nessuna traccia.
