Fiorentina, minacce di morte all’assessore schierato contro il nuovo acquisto Solomon
Aveva scritto “Qui non sei benvenuto” al calciatore israeliano, scatenando anche un acceso dibattito politico
FIRENZE. Non si placano le polemiche nate intorno all’arrivo del nuovo acquisto della Fiorentina, l’israeliano Manor Solomon, dopo il “non benvenuto” esternato dall’assessore alla Cultura di Sesto Fiorentino, Jacopo Madau e da altri attivisti pro-Pal per l’appoggio dato da Solomon al suo governo il quello che viene definito il genocidio di Gaza.
La sindaca Sara Funaro, tirata per la giacchetta dal centrodestra, al momento tace. Per lei parla l’assessora alla Cultura della memoria Benedetta Albanese. «I nostri valori sono chiari e radicati nel tempo – dice – Sono quelli che costruiamo e mettiamo in pratica ogni giorno con impegni concreti, per i diritti, la solidarietà, il rispetto tra popoli e culture. La posizione dell’amministrazione e della sindaca Funaro sulla guerra tra Israele e Palestina è netta e forte da tempo, siamo per la pace, contro la violazione dei diritti umani in Palestina da parte del governo Netanyahu, a favore di due popoli e due stati. Lasciamo fuori lo sport da tutto questo, lo sport unisce e non divide. Firenze ha una lunga tradizione su questi temi cari alla nostra città, che non tradiamo e che prescinde e supera le polemiche politiche e le strumentalizzazioni da parte delle opposizioni».
Non tace invece l’assessore Madau, che oggi è tornato sulla questione raccontando di aver ricevuto anche minacce di morte, via social com’è ormai abitudine. «Il tema non è legato alla nazionalità – spiega Madau – bensì al sostegno alle politiche genocidarie israeliane. Non sono mancati messaggi estremamente offensivi e pure qualche minaccia di morte rivolta a me e alla mia famiglia, sia sui social che sulla mail istituzionale. “Auguro a te, famiglia e mamma (che neppure è riuscita ad abortire) un anno di dolori, tumori e sofferenze” oppure “Vittorio Arrigoni is waiting for you” sono solo due esempi. In generale, invece chi utilizza toni più pacati mi chiede di tacere perché la politica non deve entrare nello sport». Madau non è d’accordo: «Qua non si sta parlando di politica intesa come destra e sinistra: il tema è la civiltà, i diritti umani e soprattutto attribuire allo sport non solo un significato che si ferma a ventidue persone che rincorrono una palla, ma che tocca anche valori etici e sociali. Quindi lo torno a dire con pacatezza e rispetto, ma anche con nettezza: chi sostiene il governo genocidario di Netanyahu per me non il è benvenuto».
Ma l’opposizione in Consiglio comunale non molla la presa. Lista Schmidt, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Fratelli d’Italia con una nota congiunta chiedono alla sindaca Sara Funaro che «si dissoci dagli attacchi che alcuni esponenti di sinistra hanno rivolto al nuovo calciatore della Fiorentina, l’israeliano Manor Solomon».
«Prendiamo le distanze – scrivono – da tutti gli attacchi alla persona e al professionista Solomon a maggior ragione quando provengono da personalità delle istituzioni e invitiamo la giunta Funaro e la stessa sindaca Funaro, sindaca metropolitana, a fare lo stesso, dissociandosi e chiedendo le dimissioni di chi si fa scudo del suo ruolo istituzionale per interventi a briglia sciolta e colmi d’odio».
«A Firenze e dintorni, constatiamo con sgomento – insiste la minoranza – sulla questione mediorientale sono letteralmente saltati gli argini e tutto sembra permesso: per ora sono parole, ma i violenti si nutrono di legittimazione istituzionale. A pochi giorni da quando è stata smantellata, con un’eccellente operazione del Ministero degli Interni, la rete di Hamas in Italia, forte di appoggi anche trasversali e istituzionali, una rete che aveva base anche a Firenze, ci preoccupa il clima d’odio verso Israele e gli israeliani in città. Se non si può mettere un freno a tutta la stupidità che circola in rete, è compito delle istituzioni dare il giusto esempio. Funaro, è tempo dei fatti e non delle parole».
Ma da sinistra arriva invece il sostegno alle posizioni dell’assessore di Sesto Fiorentino. «La Fiorentina acquista un giocatore israeliano noto anche per aver preso posizione a sostegno delle politiche del governo di Israele – dice il consigliere comunale Dmitrij Palagi di Sinistra progetto Comune – Si sta diffondendo una forte indignazione e rabbia perché una persona che sostiene il massacro di un esercito nei confronti di un popolo senza stato, è sgradita a prescindere dalle sue qualità sportive». Anche Palagi tira per la giacchetta la sindaca Funaro e la sua giunta chiedendo di «prendere una posizione chiara, occorre chiarire che in una città operatrice di pace è necessario esplicitare quanto sia fuori luogo chi sostiene il massacro del popolo palestinese».
