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Firenze

Ex caserma Ferrucci

Firenze, protesta e flash mob contro la rsa in Santo Spirito: frati pronti all’occupazione


	Il complesso religioso di Santo Spirito e Padre Giuseppe Pagano
Il complesso religioso di Santo Spirito e Padre Giuseppe Pagano

L’appello di padre Giuseppe Pagano: «Questa azione sia l'espressione di una città che vuole cambiare volto». Il portavoce del Comitato “Salviamo Firenze”: «Rimpallo di responsabilità sfinente»

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FIRENZE. L'occupazione con alla testa i frati agostiniani come extrema ratio. Prima un flash mob, domani, e un convegno in basilica venerdì. Il passo della “battaglia” lo cadenza il priore di Santo Spirito, padre Giuseppe Pagano. Che in mattinata abbraccia e rilancia il presidio indetto da Salviamo Firenze (domani alle 18) per stoppare la realizzazione di un rsa gestita dalla Fastpol nell'ex caserma Ferrucci (che ha vinto il bando per la concessione degli spazi di Difesa Servizi spa, società in house del ministero della Difesa) o, secondo la versione di Massimo Torelli, portavoce del comitato, «di un “albergo di lusso camuffato”. Poi lo potranno chiamare come vogliono, ma la vicenda è questa».

In queste ore «grazie a Dio la mobilitazione si è allargata», osserva padre Pagano che dal sagrato di Santo Spirito lancia un appello: in questa storia «non ci sono alleanze politiche, lo dico per tranquillizzare tutti. Vogliamo che questa azione sia l'espressione di una città che vuole cambiare volto attraverso questa scelta. E credo che avere insieme tutti i fronti politici sia importante. La forza viene da un desiderio che c'è: salvare un luogo che a Firenze fa la storia dal 1250. Che continui senza perdere la sua identità, la possibilità c'è», sottolinea all'Agenzia Dire.

«Non potevamo più tacere. La situazione è esplosa perché percepiamo, vivendo lì a fianco, che si stanno muovendo per iniziare i lavori». E per questo, come ultima carta da giocare, «siamo pronti anche a occupare» l'ex caserma Ferrucci. «Di questo siamo convinti», conferma il priore di Santo Spirito, padre Giuseppe Pagano, con a fianco gli attivisti di Salviamo Firenze. La speranza però, confessa il frate, è che tutto si possa risolvere prima «perché l'occupazione è sempre un atto, per quanto pacifico, violento».

L'obiettivo, si inserisce il portavoce di Salviamo Firenze, Massimo Torelli, «è di non arrivare all'occupazione. Chi deve fare gli atti e sciogliere questi nodi, lo faccia. E serve una grande presenza della città per dare forza» a questa battaglia, «perché questo rimpallo di responsabilità sta diventando sfinente». In piazza Santo Spirito, aggiunge Torelli, «non vive più nessuno, sono tutti affitti turistici. Immaginiamoci anche una residenza di lusso per turisti: questa sarebbe la fotografia della Firenze persa, il colpo finale. Ecco, tenere vivo questo spazio è un punto, un'ancora, per cercare di cambiare il segno di questo quartiere e di questa piazza».

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