Firenze, contro la rsa in Santo Spirito frati pronti all’occupazione
E per salvare il convento l’arcivescovo scrive al ministro
FIRENZE. «Se partono i lavori, siamo pronti ad occupare». Il tempo del silenzio, per padre Giuseppe Pagano e gli altri agostiniani di Santo Spirito, è finito da un pezzo, e adesso chiamano a raccolta tutto il quartiere, anzi tutta la città, nel tentativo di impedire che nell’ex caserma Ferrucci venga costruita una Rsa di lusso. L’obiettivo è quello di riunire il convento e farne un centro culturale aperto alla cittadinanza.
Nella lettera inviata al ministro della Difesa Crosetto lo scorso 3 gennaio, l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli e il priore generale dell’ordine degli agostiniani Alejandro Moral Antòn lo hanno invitato a un incontro «preferibilmente presso i locali del convento di Santo Spirito».
È questa la prima novità emersa dall’incontro organizzato dagli agostiniani e dai residenti nella sala capitolare del convento per fare il punto della situazione. La lettera, che ancora non ha ricevuto risposta, vorrebbe sottoporre al ministro la riunificazione del complesso monastico presentata nel maggio dell’anno scorso dagli agostiniani di Santo Spirito e dall’Università agostiniana di Villanova (Pennsylvania). Un progetto, si legge, che «consente di mantenere inalterato il ruolo ricoperto dal monastero nel corso della storia, rendendo nuovamente fruibile un patrimonio universale di inestimabile valore».
Non c’è più tempo
Padre Pagano ha raccontato del viavai delle ultime settimane nell’ex caserma. «Ho saputo proprio stamani che cento persone sarebbero pronte a entrare nella caserma e cominciare i lavori – ha detto – Non so con quale modalità, ma come ultima spiaggia noi faremo un’occupazione: nel giorno in cui sentiremo cominciare i lavori, proveremo a occupare la caserma. E chiediamo una grande carità a tutte le istituzioni – aggiunge – Se alla fine dovesse essere tutto concluso con questa operazione, dateci almeno il tempo di andarcene via dignitosamente».
Mentre annuncia che presto si terrà un incontro con la sindaca Funaro e spera che da Palazzo Vecchio si alzi «un coro» unanime in difesa di Santo Spirito, Pagano ribadisce la possibilità di un futuro diverso, «aperto al mondo» racconta, per il complesso riunificato. Una biblioteca, un refettorio nuovo, una sala conferenze aperta alle necessità della città, una foresteria per studenti «senza chiedere nulla in cambio, se non offerte – dice – perché non facciamo commercio». E poi anche la possibilità di aprire il monastero ai giovani e ai senza fissa dimora.
L’apertura insomma è totale, purché si allontani la possibilità di quell’rsa di lusso di cui si parla da anni. E sembra essersi aperto anche un altro fronte, quello delle carte bollate, con l’avvocato degli agostiniani, Lorenzo Calvani che dice: «Qualche carta l’abbiamo e non staremo a guardare: non lasceremo niente di intentato».
Le reazioni
Solidarietà agli agostiniani, poiché «riguarda la storia e l’identità stessa di Firenze, dell’Italia e della nostra civiltà», arriva dall’ex candidato sindaco Eike Schmidt, presente all’incontro. «Il peccato originale risale al periodo dell’Unità italiana, quando l’immobile fu spezzato tra varie amministrazioni. Ma lo scandalo è quello recente, quando in totale sordina – dice in una nota – fu avviata l’assegnazione a privati per pochi spiccioli. Ora, tutte le forze civiche, istituzionali e politiche devono collaborare per salvare e valorizzare questo luogo unico nel cuore di Firenze. Il progetto bibliotecario-universitario dei Padri Agostiniani è una soluzione che risolve il degrado e punta dritto alla vocazione culturale e storica di questo luogo».
«Ci ha fatto piacere venire a conoscenza che anche il nuovo arcivescovo di Firenze si sia attivato in prima persona scrivendo al ministro della Difesa per chiedergli di voler sostenere il progetto di recupero avanzato dagli agostiniani e quindi di fermare il progetto della rsa negli spazi della ex Caserma – ha aggiunto Cecilia Del Re (Firenze Democratica) – Ci auguriamo, quindi, che il ministro voglia riscontrare sia la lettera scritta dal presidente Giani sia la più recente lettera dell’arcivescovo».
All’incontro erano presenti i consiglieri Luca Milani (Pd) e Angela Sirello (Fdl).
Il 20 marzo “Salviamo Firenze per viverci” sarà in piazza Santo Spirito alle 18 per un presidio contro la realizzazione della Rsa di lusso. Il 21 marzo invece, alle 17,30, nella basilica, una nuova conferenza per spiegare a tutta la città di Firenze l’incompatibilità di una rsa con il monastero di Santo Spirito.
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