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Firenze, lo stadio Franchi in pole-position per ospitare le partite degli Europei di calcio 2032

Firenze, lo stadio Franchi in pole-position per ospitare le partite degli Europei di calcio 2032

L’ipotesi ribadita dalla Figc durante un tavolo col Comune

24 febbraio 2024
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FIRENZE. Firenze in pole per ospitare gli Europei di calcio 2032 di Italia e Turchia. Il Franchi ha ottime possibilità di rientrare nella cinquina degli stadi in cui si disputeranno le partite della competizione sportiva, accanto ai tre già confermati che sono San Siro a Milano, l’Allianz Stadium di Tornino e l’Olimpico a Roma. Segnali positivi sono arrivati infatti dall’incontro romano di giovedì tra il sindaco Dario Nardella e la Figc. «Siamo molto contenti dell’incontro con Gravina – dice – ci ha fatto capire che Firenze è in pole-position per la candidatura agli Europei del 2032. Fatta eccezione dei tre stadi che sono già assicurati, Firenze rispetto agli altri è molto avanti: non solo il progetto è stato finito ma c’è stata l’aggiudicazione e sono iniziati i lavori».

A far propendere la bilancia dalla parte del Franchi potrebbero essere lo stato di avanzamento dell’intervento e l’attenzione alla sostenibilità ambientale. «Hanno guardato con attenzione il progetto, l’andamento dei lavori – prosegue il sindaco raccontando l’incontro con la Figc –. Erano soddisfatti dell’avvio. Gravina ha apprezzato molto l’attenzione verso i temi ambientali; il fatto che il nuovo Franchi sarà al 100% rispettoso di questi obiettivi, perché uno dei criteri guida della Uefa per gli Europei 2032 è proprio quello di avere stadi super green. E il Franchi lo sarà: produrrà 1,5 GWh di energia grazie ai pannelli solari sul tetto. Questo consentirà non solo di alimentare lo stadio senza costi energetici ma addirittura di produrre energia in più per illuminare il quartiere di Campo di Marte. È stato anche apprezzato il sistema di raccolta delle acque piovane che garantisce un circuito chiuso per l’uso. E poi sarà comodissimo, si passerà da 25 a 50 sky box, sono confermati 40mila posti e ci saranno ristoranti, spazi commerciali, un centro congressi, una parte legata alla cultura, il museo del calcio. Insomma sarà uno stadio polivalente che si ispira un po’ al modello del Real Madrid. Non ospiterà solo le partite, ma anche attività, culturali e sociali, eventi, concerti. Per gli Europei 2032 sarà pronto e siamo fiduciosi». Sul restyling del Franchi però pesa l’incognita dei 55 milioni mancanti dopo il taglio del fondi del Pnrr, Nardella assicura «l’interlocuzione col governo va avanti, non ci siamo mai fermati» ma la scelta di Firenze per la competizione europea potrebbe anche riaprire uno spiraglio per i finanziamenti: «Un’opera pubblica così importante che serve non solo a Firenze ma anche agli Europei 2032 – evidenzia – sicuramente verrà terminata». E allora si corre, per portare a casa l’obiettivo nei tempi previsti. «I 150 milioni di euro che ci consentiranno di fare quasi tutti i lavori e di rendere lo stadio agibile – prosegue – devono essere spesi e realizzati entro il 2026, i lavori per la copertura potranno essere completati l’anno successivo con amplissimo margine rispetto a Europa 2032, ma intanto la Fiorentina tornerà a giocare nel suo stadio nel centesimo anniversario».

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