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La ricostruzione

Firenze, incendio alla casa di riposo: i punti di innesco, l’ipotesi del gesto volontario e le persone intossicate

Firenze, incendio alla casa di riposo: i punti di innesco, l’ipotesi del gesto volontario e le persone intossicate

L’origine del rogo potrebbe essere dolosa: determinante il pronto intervento dei vigili del fuoco che ha scongiurato la tragedia

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FIRENZE. Paura e panico nella sera di lunedì 1 gennaio nell’casa di riposo La Cupolina di via Mario de Bernardi nella zona di Peretola, dove è divampato un incendio in cui sono rimaste intossicate tre persone. Si tratta di tre operatori della struttura, cinquantenni. Portati all’ospedale di Careggi per gli accertamenti del caso, nessuno di loro è in condizioni gravi. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e polizia. Nessuna conseguenza invece per gli ospiti della struttura, che, a parte i locali interessati dal rogo, è ancora agibile.

Secondo quanto si apprende, si sospetta che si tratti di un incendio doloso. In base a una prima ricostruzione infatti, che resta tutta da confermare, le fiamme sarebbero divampate in due punti diversi. A prendere fuoco sono state alcune coperte e dei materassi. Tutti materiali che bruciando hanno generato un denso fumo nero, che in poco tempo ha invaso le stanze della residenza sanitaria.

Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno prima contenuto e poi domato l’incendio. Sul caso, che sarebbe da ricondurre a un gesto volontario, adesso sono in corso indagini. L’incendio non sarebbe stato di grande entità ma ha prodotto molto fumo, allarmando ospiti, operatori e anche i residenti della zona di Peretola.

I vigli del fuoco, arrivati sul posto dopo essere stati allertati dalla struttura, hanno domato le fiamme e nel giro di poco tempo la situazione è tornata sotto controllo. La Rsa è attiva dal 1995 ed è la prima residenza sanitaria assistita di nuova generazione della Toscana. Nel piano della Rsa interessato dalle fiamme erano sistemati, secondo quanto si apprende, oltre 30 ospiti. La protezione civile in un primo momento ha valutato uno spostamento in altre strutture, che poi però non si è reso necessario. Essendo la struttura agibile, è stato deciso di spostare gli ospiti al terzo piano, non interessato dal rogo. La vicenda è stata seguita anche dalla prefettura.

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