Il Tirreno

Firenze

Giovani e violenza

Baby gang aggrediva minorenni per derubarli di soldi e cellulari: indagati e perquisiti due 14enni nel Fiorentino

di Matteo Leoni
Baby gang aggrediva minorenni per derubarli di soldi e cellulari: indagati e perquisiti due 14enni nel Fiorentino

Borgo San Lorenzo, le indagini sono partite lo scorso luglio, a seguito della denuncia presentata dal genitore di una delle vittime. I reati contestati sono rapina, violenza privata, minacce, furto ed estorsione

16 settembre 2023
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BORGO SAN LORENZO. Prendevano di mira i ragazzini quando erano soli e vulnerabili, li circondavano e poi li aggredivano con l’intento di impadronirsi di denaro e telefoni cellulari. Chi non acconsentiva alla loro richieste veniva picchiato. La baby gang, scoperta dai carabinieri, andava a caccia di giovani vittime a Borgo San Lorenzo. Due quattordicenni, entrambi residenti a Borgo San Lorenzo, sono finiti sul registro degli indagati con le accuse di rapina, violenza privata, minacce, furto con strappo ed estorsione. Giovedì scorso le loro abitazioni sono state perquisite dai militari. Entrambi sono stati diffidati dal tribunale per i minori di Firenze a compiere altri reati, i giudici hanno poi raccomandato i genitori a vigilare con maggiore attenzione sui figli. Anche un maggiorenne, sempre borghigiano e già noto alle forze di polizia e per questo motivo già sottoposto a richiamo orale, è indagato per gli stessi reati dalla procura della Repubblica.

Le indagini, condotte dal nucleo operativo della Compagnia dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo, sono iniziate lo scorso luglio. A farle scattare è stata la querela presentata dal genitore di una delle vittime, un ragazzino di 14 anni. Secondo la denuncia, il minorenne è stato avvicinato da due baby rapinatori, tra cui il diciottenne e uno dei due quattordicenni perquisiti giovedì scorso. Dopo avergli sbarrato la strada, i due gli avrebbero strappato il cellulare dalle mani. Poi avrebbero cercato di estorcergli denaro, chiedendogli 25 euro per restituirgli lo smartphone. Il diciottenne avrebbe anche afferrato la vittima per il collo, facendola cadere a terra. Nel parapiglia il ragazzino sarebbe riuscito a recuperare il telefono e a correre via sfuggendo al tentativo di rapina. Ma non sarebbe finita qui. Nelle settimane successiva si sarebbe imbattuto altre volte nei suoi aggressori, che lo avrebbero minacciato. Ascoltando i testimoni, i militari hanno scoperto altre due rapine, a cui avrebbe partecipato anche un secondo quattordicenne. Gli indagati, agendo anche singolarmente, in una circostanza avrebbero sottratto a un minore una banconota da 50 euro, chiedendo banconote da 5 e 10 euro per la restituzione, mentre in un altro caso avrebbero preso 50 euro.


 

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