Villa San Lorenzo, un patrimonio che Signa vuol far risplendere
Il sindaco Fossi ne ha preso possesso e ha ospitato la tappa di AmbiTour
SIGNA. La passeggiata lungo il parco monumentale, nonostante qualche difficoltà dovuta alla pioggia, la scalinata fino alla sala col grande camino acceso al primo piano e poi il lungo corridoio con le stanze che si svelano una dopo l’altra; villa San Lorenzo dà il benvenuto ai suoi primi ospiti solo 18 ore dopo l’entrata in possesso ufficiale da parte del Comune. La storica dimora degli Alberti appena acquistata dall’amministrazione comunale ospita il suo primo evento, la settima tappa di AmbiTour, iniziativa nata per promuovere il turismo in Toscana. Nonostante il contratto definitivo per l’acquisizione sia stato sottoscritto il 25 ottobre davanti al notaio, sono dovuti trascorrere altri 60 giorni, previsti per la prelazione, prima che il comune potesse prendere in mano le chiavi del complesso monumentale situato in pieno centro. Poi una rapida sistemata per permettere l’accoglienza dei primi visitatori e l’apertura delle porte. Per fare i successivi interventi ci sarà tempo, ma la voglia di mostrare il nuovo gioiello emerge con forza dall’entusiasmo con cui il sindaco Giampiero Fossi ripercorre la storia della Villa. «Non siamo a Palazzo Vecchio ma abbiamo qualcosa da dire e ci sono tanti aspetti che un turista attento può apprezzare se giochiamo bene le nostre carte – afferma – È una villa del ‘400 perfettamente integra che è appartenuta agli Alberti. È stata poi declassata a fattoria nel ‘600, quando i proprietari ne costruirono una nuova accanto, e negli anni ’90 è stata restaurata». Il complesso, appartenuto ai conti Alberti e successivamente ai conti Moriubaldini-Alberti, è costituito infatti da due corpi di fabbrica principali realizzati in tempi diversi. La porzione acquisita dal Comune fa riferimento alla parte quattrocentesca e ha una superficie di 1.860 mq, di cui 107mq al piano interrato dove si trovano le cantine e 703 mq al piano terra che è composto da una cucina, cantine seminterrate, una sala centrale, una piccola sala lettura, una sala laterale che un tempo era la tinaia, oltre ai 140 mq del loggiato d’ingresso composto colonne in pietra serena e volte a crociera. E poi il primo piano: 815 mq dove si trovano un cucinotto di servizio e una grandissima sala da pranzo, una stanza di servizio, un guardaroba, due sale riunioni, una sala lettura e un piccolo archivio. A questo, si aggiungono gli oltre 25mila mq del parco monumentale, totalmente recintato, col viale principale, siepi d’alloro, cipressi e lecci secolari. Un investimento da 2.250.000 euro per l’acquisto del complesso situato sul fianco della collina di San Miniato, a pochi passi dalla pieve di San Lorenzo e dal Comune. Spazi ampi, che l’amministrazione immagina di dedicare ad attività artistico-culturali e di aggregazione sociale, sedi di associazioni culturali, artistiche e ricreative, senza dimenticare il progetto ambizioso della realizzazione del museo dove potrebbero finalmente trovare una nuova casa i bronzi dei Renai. A questo si accompagna poi l’utilizzo del parco «Con l’acquisto della villa – sostiene da sempre il sindaco – metteremo a disposizione dei cittadini anche un grande parco monumentale in pieno centro, una vasta area verde per passeggiate e attività di vario tipo».
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