Troppo poco Empoli: il Modena vince in rimonta
Azzurri avanti con Yepes, poi un gol capolavoro di Belotti e un colpo di testa di Ambrosino certificano la superiorità degli emiliani
EMPOLI. Troppo poco Empoli al Braglia contro il Modena per sperare in qualcosa di più di quello che gli azzurri portano a casa, cioè zero punti dopo aver cullato la speranza di uscire imbattuti o addirittura vincenti. Pochi effettivi, con le assenze forzate di Curto, Egan, Bandinelli e Shpendi perso per strada causa infortunio (e mettiamoci anche Pagliuca in tribuna per la prima delle due giornate di squalifica). Poco coraggio dopo un vantaggio frutto di una mezza papera del portiere di casa Chichizola. Poco gioco al cospetto dei gialli emiliani che invece hanno tenuto quasi sempre il pallino e alla fine hanno meritato una vittoria che poteva avere proporzioni anche maggiori.
Poi per onor di cronaca va detto che dopo il vantaggio firmato al 27’ da Yepes (una rarità, seconda rete in 99 partite di Serie B) con la complicità del portiere Chichizola, poco reattivo sul tiro da fuori del catalano, gli emiliani hanno dovuto pescare il jolly al 61’ con un gol capolavoro di Andrea Belotti, una rovesciata che ha gelato l’incolpevole Seghetti, e dopo una manciata di minuti hanno completato la rimonta con l’inzuccata di Ambrosino su punizione di Bianco al 70’. Ma avrebbero potuto segnare anche in altre occasioni. Almeno due nel primo tempo con Tonoli e Caso, e un’altra nella ripresa (palo interno di Ambrosino al 65’ a Seghetti battuto). Insomma, poco da dire sul risultato, molto da dire sull’atteggiamento dell’Empoli, che ha lasciato l’iniziativa al Modena per tutta la prima frazione di gioco e non ha cambiato passo nella ripresa. Solo sul 2-1 per i padroni di casa gli azzurri sono sembrati svegliarsi dall’incantesimo e hanno costruito un paio di occasioni con Ceesay (diagonale a lato di un soffio) e giusto al 95’ con Romagnoli (colpo di testa centrale su cross del subentrato Deli). Un timido forcing finale favorito dall’arretramento del Modena che aveva speso tanto, ma il pareggio sarebbe stato un premio eccessivo per quanto visto in campo.
Basti pensare che all’83’ la statistica contava 30 tiri del Modena, di cui 8 nello specchio, e 9 dell’Empoli, di cui appena 2 nello specchio.
Il calcio non è matematica e può capitare di portare a casa tre punti dopo essere stati presi a pallonate, ma accade di rado. Di fatto Pagliuca, che predica coraggio e una sana voglia di giocare al calcio, ha impostato questa trasferta contro una squadra apparsa oggettivamente superiore (anche solo nei cambi a disposizione) con un 3-5-2 che si è ben presto trasformato in un 5-4-1, con Ceesay spesso bloccato sulla linea dei difensori e il solo Saporiti a sostegno di un isolato Shpendi. Qualche buona indicazione è arrivata dal giovane Biondini e da Zedadka, gli ultimi ad arrendersi. Confortante anche la prova di Seghetti dopo l’errore nel derby, ma le buone notizie si fermano qui, in attesa di valutare la gravità dell’infortunio muscolare di Stiven Shpendi. Sarà una lunga pausa di riflessione prima del 10 ottobre al Castellani contro la capolista Palermo.
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