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Calcio Serie B

L’Empoli va sotto con lo Spezia e viene salvato dal Var nel recupero: 1-1

di Paolo Nencioni

	Il rigore trasformato da Edoardo Saporiti al 95'
Il rigore trasformato da Edoardo Saporiti al 95'

Secondo pareggio in rimonta in altrettanti scontri salvezza. Un rigore trasformato al 95’ da Saporiti evita una sconfitta rovinosa

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EMPOLI. Ci voleva una meraviglia per vedere l’Empoli pareggiare a La Spezia, quando ormai tutto sembrava perduto. E la meraviglia è arrivata sotto forma di Francesco Meraviglia da Prato, l’addetto al Var, che al minuto 94 ha richiamato al monitor l’arbitro Massimi. Un minuto prima gli azzurri avevano protestato per un tocco sospetto di mano di Aurelio in contrasto aereo con Guarino su una di quelle punizioni della disperazione che vengono scodellate in area per vedere che succede. È successo che il povero Aurelio, poco prima autore di un pregevole assist per il vantaggio firmato da Artistico, ha effettivamente colpito la palla col braccio, involontariamente ma quanto basta per fare la frittata. E così la palla al 95’ è finita sul dischetto del rigore, poi sul destro di Saporiti e infine in rete alla destra di Radunovic, che aveva pure intuito. Gelo sul Picco che ribolliva e già pregustava l’aggancio in classifica all’Empoli. Secondo pareggio in rimonta per gli azzurri in altrettanti scontri salvezza, qualcosa vorrà pur dire, forse che l’Empoli ha imparato a lottare con la spada anziché col fioretto, se non altro a stare dentro la partita fino al novantesimo e oltre.

Ma non c’è da esultare più di tanto, perché onestamente lo Spezia ha fatto di più per vincere e probabilmente se lo sarebbe anche meritato. Il punto (e il distacco immutato in classifica) è una delle poche cose buone che gli azzurri portano a casa dal Golfo dei Poeti. L’appuntamento con la vittoria è ancora rimandato e davanti c’è un finale di stagione ancora maledettamente complicato, a cominciare dal prossimo impegno interno col Pescara, che arriverà al Castellani col coltello tra i denti.

Ma almeno si può dire che l’encefalogramma non è completamente piatto. Era parso abbastanza piatto nel primo tempo della partita, quando la squadra di Caserta in pratica non è mai riuscita a tirare verso la porta difesa da Radunovic, mentre i padroni di casa hanno preso gradualmente il sopravvento e hanno costruito un paio di occasioni (al 15’ e al 32’) con Artistico, la seconda salvata sulla linea da Moruzzi (ma il centravanti era partito in fuorigioco non ravvisato dal guardalinee).

Nella ripresa sono arrivati primi segnali di vita dagli azzurri, che hanno sfiorato il gol con Shpendi già al 47’, ma a quel punto Caserta aveva già tolto Elia per Ceesay, facendo intuire che il 7 non fosse in perfette condizioni fisiche, lui che in questo momento è il valore aggiunto della squadra. Il 4-3-3 scelto dal tecnico per giocarsi lo scontro salvezza ha prodotto poi solo un’altra occasione per Degl’Innocenti, ma i padroni di casa hanno colpito all’improvviso proprio quando sembrava che l’Empoli avesse almeno preso il controllo delle danze (incornata vincente di Artistico al 69’). Poi hanno sfiorato il raddoppio un paio di volte con Comotto e l’hanno messa sul fisico, ma la Meraviglia finale era dietro l’angolo e ha fruttato un punto che alla fine della stagione potrebbe pure risultare decisivo.

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